LECCO: Salve a tutti, desidero lasciare la mia esperienza in merito a questa vicenda che ha dell’orribile e del disumano. La mia voce come ex schiava del racket della prostituzione, vorrei aggiungere « alle già note e ripetute notizie sentite in questi giorni nei vari TG e notizie edite dai quotidiani nazionali e internazionali » la mia verità dei fatti cioè dire a tutti il perché di queste uccisioni. I motivi a mio parere sono: hanno ucciso queste ragazze che si prostituiscono sulle strade in Lecco,
1 primo) perché il racket che gestisce il traffico di esseri umani in questo caso specifico mi riferisco a casi di donne violentate minacciate e torturate costrette a prostituirsi.
Cosa succede ? quando le varie organizzazioni che gestiscono il racket non trovano accordi tra di loro per il territorio, scatta la «guerra di territorio» perché, in base al territorio dove una si prostituisce guadagna +/- soldi, parliamo di milioni e milioni di Euro di guadagno per il racket per la tratta delle schiave, questi conflitti fanno nascere le guerre tra bande o famiglie del racket, che controllano la merce umana e, gestisce il racket.
Cosa accade? Quando non trovano un accordo tra bande per invasione o violazioni dei loro territori , colpiscono le donne di appartenenza alla banda criminale concorrente (stiamo parlando sempre di Donne costrette al racket della prostituzione , bande che violano i diritti umani). Cioè gli sfruttatori delle altre bande vanno ha colpire le ragazze degli altri sfruttatori.
Nascono in questo caso i «casi di sequestro» e di violenze, oltre alle torture già riservate alle proprie ragazze costrette alla prostituzione, in alcuni casi una volta rapite vengono «queste ragazze» portate in altre città per poi costringerle a farle lavorare per loro, oppure le ammazzano, le uccidono. Mi ricordo un caso di Vimercate vissuto sulla mia pelle, nel periodo in cui ero schiava del racket. Il caso di uno sfruttatore di Valona Albanese dalle iniziali E.S. Questo individuo entrò in conflitto con un'altro sfruttatore di Scutari Albania, in quanto aveva messo una ragazza a lavorare a cento metri più avanti sulla strada dove lavoravo io. Mi ricordo che il mio sfruttatore parlò con lo sfruttatore di quella ragazza e non trovarono accordi (fa male leggere queste parole di Adelina, fa male sapere che qualcuno sta contrattando una persona come mercanzia senza valore umano, una vera tratta degli esseri umani) e, così scattò la guerra tra bande, ma purtroppo a rimetterci eravamo noi “ le ragazze costrette a prostituirsi ” e, quindi lo sfruttatore di lei “l’altra ragazza schiava del racket” minacciava a me e, il mio sfruttatore “Adelina parla dello sfruttatore indicando il «MIO» e questo fa capire quanto schiava era di questo sfruttatore ”, minacciò la ragazza di quell’altro ma la cosa brutta è, che il mio sfruttatore insieme ai suoi collaboratori che gestivano altre ragazze hanno messo sotto la macchina la ragazza di quell’altro sfruttatore “in questa frase si capisce perfettamente che questo sfruttatore era parte di una organizzazione ”, io ho perso ogni contatto visivo con quella ragazza costretta a prostituirsi, ma a distanza di anni ricordo che ne parlarono i giornali di in caso di prostituta che fu messa sotto un'auto e che perse l’uso delle gambe. Il caso di questa ragazza investita a detta di Adelina e visto che in quel periodo era sotto il potere di questi sfruttatori, perse l’uso delle gambe e per come ha esposto il caso Adelina, ne parlò anche Maurizio Costanzo Show degli anni 1999/2000.
Segue Adelina con il suo pensiero: Infatti questo spiega l’omicidio delle prostituite a Lecco perché li c'è una forte guerra del territorio.
Adesso desidero rivolgere un appello concreto:
Signori politici, enti, istituzioni, vi prego facciamo qualcosa perché il racket che gestisce questo traffico umano, non può essere esente da responsabilità verso queste donne già vittime dei loro sfruttatori e, non possono passarla liscia, si deve fare una forte azione preventiva e colpire in modo deciso e forte la criminalità organizzata, con pene più severe, con un carcere duro e, per coloro che non intendono rispettare la legge Italiana non devono avere più la possibilità di rientrarci «non deve mettere più piede in questo paese» e, secondo) «SI» Alla immigrazione della gente onesta stop, alla criminalità organizzata. Il modello che propongo è: portare avanti un super pull anticrimine, un modello da seguire è: « IL MAGGIORE MARIO TUSA DELl’ARMA DEI CARABINIERI GENERALE SERGIO SORBINO COLONELLO GIACOMO VILARDO E ISPETTORE LUIGI MANCO ».
Si deve dare carta bianca alle forze dell’ordine, si deve fare in modo che ci sia una forte repressione al racket e, essere più presenti sulle strade, basta con i classici da scrivania. Fermiamo il racket perché sconfiggere il racket della prostituzione si può.
Adelina112 : a cura di Lady Silvia M.C.
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