AREZZO: SI CHIAMAVA GABRIELE SANDRII - La vittima si chiamava Gabriele Sandri, romano. Il giovane, oltre a fare il dj aveva un negozio di abbigliamento a Roma. Lo riferiscono alcuni tifosi laziali, che sono arrivati ad Arezzo dopo aver appreso la notizia della morte di Sandri, e che non facevano parte del gruppo che era con la vittima. Gli stessi supporter hanno riferito che Sandri era un abbonato alla Lazio e che seguiva la squadra in tutte le trasferte.
IL FRATELLO, ME LO HANNO AMMAZZATO
FIRENZE - ''Me lo hanno ammazzato a 28 anni con una pistola. Ora le istituzioni facciano la loro parte, con tutti i decreti di urgenza che hanno fatto me lo hanno ammazzato a 28 anni''. Queste le parole di Cristiano Sandri, il fratello di Gabriele, appena uscito dalla caserma della polizia stradale di Arezzo. l’avvocato di famiglia Luigi Conti ha detto: 'È stato un omicidio volontario, voglio vedere se avete il coraggio di mettervi contro la polizia''. Alla caserma è arrivato anche il padre di Gabriele Sandri che ha abbracciato a lungo il figlio Cristiano, pianto e urlato, accasciandosi anche a terra dove è stato poi tirato su.
TIFOSO UCCISO: NAPOLITANO COSTANTEMENTE INFORMATO
DOHA (QATAR) - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, appena giunto nella capitale del Qatar, è stato informato sullo svolgimento dei fatti che hanno portato alla morte di un tifoso e ha chiesto di essere continuamente aggiornato sugli accertamenti e sugli sviluppi della situazione. (ANSA)
(TG5) Tafferugli in area servizio, tifoso laziale ucciso da un poliziotto
Un giovane tifoso della Lazio è stato ucciso oggi da un colpo di pistola esploso da un poliziotto che voleva sedare dei tafferugli fra due esigui gruppi di tifosi laziali e juventini in un'area di servizio della autostrada A1 nei pressi di Arezzo. Secondo l’ultima ricostruzione fornita dal questore in una conferenza stampa serale e in precedenza dal dipartimento della polizia, gli occupanti di tre auto, tifosi laziali e tifosi juventini, poco dopo le 9 del mattino erano venuti alle mani nell’area di servizio di Badia al Pino, vicino ad Arezzo, sull’Autosole in direzione nord.
Dall’altro lato della carreggiata, nell’opposta area di servizio c'erano due pattuglie della polizia stradale: gli agenti hanno prima cercato di sedare la rissa urlando e azionando le sirene, poi un poliziotto ha esploso due colpi di pistola a una distanza di 50-60 metri. Un proiettile ha ucciso il tifoso romano 26enne all’interno di una delle autovetture, che si è poi allontanata. "È stato un tragico errore", ha detto il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe in una dichiarazione inviata nel pomeriggio, in cui ha espresso "profondo dolore e sincere condoglianze alla famiglia della vittima".
IL QUESTORE CONFERMA: SPARATI DUE COLPI
Ancora non chiarita l’esatta dinamica dell’episodio che ha portato . Il questore di Arezzo Vincenzo Giacobbe ha confermato che sono stati sparati due colpi a scopo intimidatorio, uno dei quali, ha aggiunto,''ha colpito al collo Gabriele Sandri''. ''È stato trovato il bossolo, non ancora l’ogiva'' che ha colpito il giovane, ha poi proseguito Giacobbe. ''Lo stiamo ancora cercando, stiamo cercando di capire che fine possa aver fatto perché si vede il foro d'entrata del proiettile sul vetro posteriorè' ma non il foro d'uscita.
(ANSA) ''Non è ancora certo - ha aggiunto Giacobbe - se il colpo che ha ucciso sia stato sparato dal poliziotto. Gli accertamenti balistici sono ancora in corso''.
''Siamo letteralmente, profondamente addolorati per quello che è successo. Abbiamo interesse a che la verita' sia accertata'', ha continuato. ''È stato nominato un medico legale, è stato nominato un perito balistico, il pm sta interrogando ancora chi ha partecipato all’operazionè', ha proseguito il questore, aggiungendo che si sta agendo ''in piena sintonia'' e con ''la serena e coerente guida della magistratura'': ''Per cui abbiamo tutte le garanzie della legge e non abbiamo alcun motivo a derogare a questi principi''.
(AGI) TIFOSO LAZIALE UCCISO AD AREZZO
IL QUESTORE: "UN TRAGICO ERRORE"
La vittima è Gabriele Sandri, noto dj, era conosciuto dai giocatori e recentemente aveva partecipato a una festa con il difensore Lorenzo De Silvestri. Il capo ufficio stampa della SS Lazio, Giacomo Mazzocchi, interpellato dall’AGI, nel più profondo sgomento, definisce il tutto "allucinante e incomprensibile; ci chiediamo - ha proseguito - come possa essere successo, una tragedia, una tragedia...".
"Sono episodi che destano molta preoccupazione": alle telecamere del Tg1, Romano Prodi manifesta cosi' la sua reazione a caldo alla notizia. "Mi ha avvertito il ministro dell’Interno mentre ero a Messa", spiega il presidente del Consiglio, parlando con i giornalisti a Bologna. Prodi ha spiegato di essere in attesa di ulteriori dettagli sulla dinamica dell’uccisione.
Due poliziotti feriti a Bergamo prima della partita Atalanta-Milan negli scontri fra tifosi e forze dell’ordine. I tafferugli sono nati quando è giunta la notizia dell’uccisione del tifoso laziale ad Arezzo. Lancio di lacrimogeni per disperdere i numerosi tifosi che hanno cercato di aggredire gli agenti.
AMATO, RESPONSABILITA' SARANNO ACCERTATE
Voglio esprimere innanzitutto il mio cordoglio. Oggi è morto un ragazzo e il mio primo pensiero va alla famiglia e a tutti coloro che gli volevano bene. È quanto ha affermato il ministro dell’Interno, Giuliano Amato, parlando della morte del tifoso della Lazio stamane ad Arezzo. "Si sta ancora verificando l’esatta dinamica dei fatti - ha aggiunto-, ma sembrerebbe trattarsi del tragico errore di un agente che era comunque intervenuto per evitare che una rissa tra tifosi potesse degenerare.
Le responsabilita' saranno accertate senza reticenze.
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