Roma, Governo su Ladysilvia; "I nomadi di via Baccelliera stiano dove sono e il Comune di Modena si attivi per garantire che gli zingari paghino le bollette come tutti i modenesi onesti e mantengano in buone condizioni lo spazio pubblico che e’ stato loro concesso. Non vorremmo che anche in futuro si ripetesse lo spreco dei due milioni di euro sborsati dal Comune per saldare le bollette non pagate dai nomadi".
Lo ha affermato Andrea Leoni, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale a Modena e consigliere regionale, il quale ha ricordato anche "le centinaia di migliaia di euro tirati fuori dall’amministrazione di sinistra per ristrutturare un area trasformata in una casbah. Siamo quindi contrari all’ultima ipotesi avanzata dal Comune di accorpare in un unico spazio due aree previste a Lesignana. Sarebbe solo l’ennesimo costoso pasticcio che porterebbe solo danni e nessun vantaggio".
"Se voleva avere il consenso dei cittadini, l’amministrazione comunale di sinistra doveva confrontarsi prima con loro. Invece ha voluto tenere nascosto non solo ai cittadini, ma anche al consiglio comunale, un progetto da piu’ di un milione di euro destinato ad incidere sugli equilibri sociali e territoriali dei principali quartieri di Modena".
LA REDAZIONE Ladysilvia
www.ladysilvia.com
Ultimi Articoli
Borse di studio universitarie, Regione Lombardia stanzia oltre 114 milioni per il 2026/2027
Maltempo in Lombardia, formalizzata la richiesta di stato di emergenza nazionale
Tumore raro, intervento robotico al San Gerardo di Monza salva l'organo a una giovane madre
Due rimpatri sanitari: Regione Lombardia riporta a casa due cittadine da Albania e Grecia
MOBIDAYS, Milano dedica una settimana alla mobilità per tutti e tutte
Bagni sicuri in lago e fiume: i consigli di Carlo Gionne dopo i recenti annegamenti
Chiamate di telemarketing: come ho smesso di riceverne 40 al giorno
Meta sotto processo negli USA: l’accusa è che alcune funzioni dei social creino dipendenza
“Se nasci mela, non puoi diventare fragola”: Vincenza Palmieri denuncia il “Sistema Piemonte”