Ciao Filippo: Iniziative di solidarietà !

Il 2 febbraio è stato un gran brutto giorno. Uno di noi non ce l’ha fatta a tornare a casa dal servizio. Morire è sempre ingiusto ma in quel modo è anche assurdo. Era solo una partita. Ora il calcio si ferma ma la Polizia no. Non può e non deve, c’è del lavoro da fare

Solidarietà alla Famiglia, SU LADYSILVIA: Alla redazione del sito della Polizia di Stato, sono arrivate numerosissime e-mail di solidarietà e cordoglio per la famiglia dell’ispettore Raciti. In molti ci chiedono se è possibile fare delle donazioni per i figli e la moglie di Filippo. E dal mondo delle istituzioni e dell’informazione si moltiplicano le iniziative di solidarietà .

Per Fabiana e Alessio, i due figli dell’ispettore, il presidente del Coni Gianni Petrucci ha annunciato l’intenzione d'istituire due borse di studio a loro destinate.
Per i due giovani inoltre il giornale "La Sicilia" ha indetto una raccolta di fondi che ha già superato i 100mila euro.

Questi gli estremi per i versamenti:

Banca Antonveneta, filiale piazza Europa, Catania, ABI 5040 - CAB 16901 - CC 00001Z.
San Paolo Imi, sede di Catania, corso Italia 91, ABI 1025 - CAB 16900 - CC 46115.
Causale: sottoscrizione Filippo Raciti.

È possibile anche contattare la segreteria del giornale all’indirizzo elettronico segreteria@lasicilia.it

Una raccolta di soldi destinata alla famiglia di Filippo è stata avviata anche dalla redazione del Tg5 e Sport Mediaset. Per aderire occorre effettuare un versamento a:

Intesa-Sanpaolo, Cab 09400 - Abi 03069 - conto corrente bancario n. 4444/25 intestato a Mediafriends(causale: Raccolta Tg5).

Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che in questo momento sono vicini ai familiari della vittima a cui invieremo le vostre e-mail. Ringraziamo quanti hanno sentito il bisogno e la necessità di scriverci per darci il loro sostegno in un momento così difficile. Grazie a tutti!

CHI ERA:
Nato a Catania il 17 gennaio 1967, Filippo Raciti era entrato in Polizia nel giugno dell’86 da allievo agente ausiliario.

Fino allo scorso anno era in servizio presso la questura di Catania all’ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.

Nel dicembre 2006 era stato trasferito presso il X Reparto Mobile. Viveva ad Acireale insieme alla moglie e ai due figli di 15 e 8 anni.

Più di 20 anni in Polizia, Filippo Raciti oltre che un poliziotto coraggioso era anche un grande uomo. Donatore di organi, di sangue e volontario della Croce Rossa Italiana insieme alla moglie.

IL SALUTO A FILIPPO:
"Senza di te la vita non sarà più facile. Perchè tu eri bravo in tutto, soprattutto nel fare il papà ". Piange Fabiana, la figlia adolescente di Filippo che non riesce a pensare a una vita senza il suo "papino" ma che trova lo stesso la forza e il bisogno di dirgli "sono fiera di essere tua figlia". Parole commoventi e lacrime sul viso di una ragazza di appena 15 anni che vive tutto il suo dolore in modo composto, mentre Alessio - che di anni ne ha 8 - indossa una divisa accompagnando con orgoglio la bara del padre. Sono le immagini tristi e sconcertanti, che hanno commosso l’Italia intera, dei funerali di Filippo Raciti, l’ispettore capo della Polizia di Stato ucciso negli scontri del derby Catania-Palermo del 2 febbraio.