Sgominata una banda di rumeni specialisti in rapine e furti

Comando Provinciale di Pescara

PESCARA: SU LADYSILVIA: I Carabinieri delle Compagnie di Pescara e Montesilvano, nel corso di servizi di controllo del territorio, ed all’esito di una parallela attività investigativa, hanno tratto in arresto i sotto indicati cittadini rumeni, celibi e pregiudicati, per i reati di "rapina aggravata, furto in abitazione e furto di autovettura in concorso":
M. L. G., 19enne; T. F., 25enne; N. M. C., 22enne.
In particolare, la sera del 31.12.2006, alle ore 22.00 circa, la Centrale Operativa del Comando Provinciale di Pescara, informava la Stazione CC. di Loreto Aprutino che, poco prima, si era verificata una rapina in abitazione ai danni di una signora 71enne di Moscufo, Via C. Colombo.

Prontamente giunti sul posto, i militari constatavano che tre giovani, mediante effrazione di una finestra situata al piano terra, si erano introdotti in detta abitazione sino a raggiungere il piano superiore dove si trovava l’anziana signora che dormiva con la porta della camera da letto chiusa; indi i malviventi sfondavano la porta svegliando la donna e minacciandola di morte con un grosso cacciavite facendosi consegnare la somma di 200,00 euro in contanti, rovistando le altre stanze e appropriandosi di alcuni oggetti in oro.

Verso le ore 03.00 del 1° Gennaio 2007 dalla Centrale Operativa arrivava la comunicazione che in Pescara era stata asportata un'autovettura e, questa, individuata, dopo un breve inseguimento, veniva bloccata con due giovani di nazionalità rumena, M. L. G. e T. F., tratti in arresto dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pescara.

Da qui, a seguito di una stretta collaborazione info - operativa, le indagini venivano svolte in relazione alla rapina di Moscufo ed infatti la Stazione di Loreto Aprutino appurava che i due arrestati corrispondevano, per descrizione di abbigliamento, colore e taglio dei capelli, altezza, corporatura ed età anagrafica a due dei tre rapinatori.

Sempre la notte di capodanno, con il rincasare di coloro che erano andati a festeggiare, giungevano altre tre richieste di intervento in Moscufo, sempre su Via C. Colombo, a poca distanza dall’abitazione della signora rapinata: nel primo caso era stato abbattuto il portone d'ingresso a calci e dall’interno erano state rubate derrate alimentari, un paio di scarpe e varie bottiglie di liquore; dalla seconda abitazione, previa effrazione della finestra, verosimilmente con un grosso cacciavite, avevano asportato alcuni oggetti in oro, catenine, girocollo, un bracciale e tre anelli; nella terza, situata proprio di fronte all’abitazione della signora rapinata, sempre previo sfondamento del portone d'ingresso, non veniva tuttavia asportato nulla poichè messi in fuga dal sistema di allarme.

Anche per questi reati, operati con lo stesso "modus operandi", vengono individuati i medesimi due rumeni arrestati per il furto dell’autovettura, per i quali l’Autorità Giudiziaria pescarese emetteva apposita ordinanza, notificata nella giornata di ieri 4 gennaio, non appena finita l’udienza per il furto di auto, nel frattempo rinviata, riconducendo in carcere gli stranieri.

Infine, nel pomeriggio del 2 gennaio, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montesilvano fermavano e controllavano un cittadino rumeno che era stato notato aggirarsi, con fare sospetto, tra le abitazione del centro. Lo stesso veniva riconosciuto quale terzo autore della rapina alla signora di Via Colombo di Moscufo, ed in particolare come quello che, per dieci interminabili minuti, aveva puntato il grosso cacciavite alla gola della donna per consentire agli altri due di rovistare le altre stanze indisturbati. Identificato in N. M. C., il terzo rumeno veniva arrestato e tradotto in carcere ove si trova tuttora.