DROGA: La polizia Aiuta a riconoscerne i sintomi.

FOTO -© SILVIA MICHELA CARRASSI

La Polizia combatte i trafficanti e gli spacciatori e aiuta i genitori a riconoscere i sintomi permettendogli di intervenire.

VECCHIE E NUOVE DROGHE
Le droghe d’abuso
Un allarme lanciato recentemente riguarda la diffusione delle droghe d’abuso tra i giovani e i teen- agers anche se numerose ricerche hanno indicato l’alcool tra le insidie maggiori, rispetto alle altre sostanze, per una minor propensione a considerarlo un problema da parte della famiglia e degli educatori.

Quando si assumono sostanze stupefacenti o alcuni tipi di farmaci si modifica il comportamento e se gli effetti si rivelano in qualche modo piacevoli (effetti di benessere ed euforia) si può verificare che se ne assumano in dosi sempre maggiori.
Ciò comporta un progressivo aumento di quantitativo che va dall’uso sporadico, all’abuso, sino alla tossicodipendenza.

La dipendenza fisica consiste nella necessità assoluta di assumere la droga nel momento in cui, a causa di una brusca sospensione, la sua assenza determina nell’organismo uno stato di malessere fisico-psichico:la sindrome di astinenza.
Tale necessità impellente induce nel paziente un desiderio spasmodico, una ricerca compulsiva e incessante della dose che stravolge l’esistenza del soggetto, provocando disagi personali e familiari, nonchè sociali.
La dipendenza può anche essere psichica e manifestarsi con sensazioni di instabilità psichica e insicurezza che rendono difficile il distacco completo del paziente dalla sostanza d'abuso.

I sintomi da astinenza si hanno quando si toglie il farmaco che ha indotto la dipendenza e causano l’iperattività del Sistema Nervoso Centrale.

La tolleranza consiste nella progressiva riduzione dell’effetto chimico-clinico della sostanza dopo somministrazione ripetuta di una stessa dose; di conseguenza il paziente è spinto ad aumentare la dose per mantenere gli stessi effetti.

Gli oppiodi determinano assuefazione, tolleranza, dipendenza fisica e psichica che possono essere presenti contemporaneamente.
Per dipendenza psichica si può intendere anche quella di tipo sociale ovvero di appartenenza al gruppo.

La cocaina può determinare assuefazione e tolleranza; la sindrome d’astinenza non presenta manifestazioni somatiche ma solo segni psichici (stanchezza, depressione, alimentazione incontrollabile, insonnia).

Le amfetamine somministrate endovena si comportano come la cocaina; somministrate per via orale presentano una efficacia di breve durata per l’istaurarsi di una tolleranza.

Per quanto riguarda gli allucinogeni, la tolleranza si instaura rapidamente solo per mescalina e psilocibina mentre scompare rapidamente per tutti i tipi; non determinano una sindrome d’astinenza.

L’abuso dei cannabinoidi si accompagna ad assuefazione e tolleranza scarse o nulle mentre i segni di astinenza, se presenti, sono solo psichici.
Alle droghe che per secoli sono state ricavate dalle piante, si sono aggiunte in anni recenti droghe sintetizzate chimicamente.

Ecco di seguito con brevi accenni, le sostanze d’abuso attualmente più diffuse sul mercato giovanile: - ’Binge’ (compulsive drinking): è una particolare modalità di assunzione dell’alcool da parte dei giovani che consiste nell’ingestione di una quantità esagerata iniziale di una bevanda alcolica all’inizio di una festa (anche parties di compleanno organizzati dalle famiglie); lo stordimento che ne consegue facilita l’assunzione di quantità ulteriori e determina una minore vigilanza su eventuali altre sostanze disponibili durante la festa.
- ’Popper’: nitrito di amile; è nato come farmaco vasodilatatore usato per il trattamento dell’angina pectoris.
Nel commercio illecito, lo si trova contenuto in ampolle, che si aprono con un tipico rumore, da cui il nome; si inalano i vapori che si sprigionano dalla fiala appena aperta.
l’assunzione produce vasodilatazione, rilassamento della muscolatura e un senso di euforia.
Dal punto di vista tossicologico e delle conseguenze di una overdose il nitrito di amile è in grado di trasformare l’emoglobina del sangue in un composto incapace di svolgere la sua funzioni di trasportatore di ossigeno.
- Ketamina (Ketamma, Special K): anestetico dissociativo, tuttora usato per piccoli interventi, Il prodotto è potentemente allucinogeno e questa proprietà è peraltro alla base della diffusione illegale della sostanza - ’Burundanga’: droga di derivazione vegetale, diffusa in Sud-America (soprattutto Colombia).
E’ talmente diffusa in quei paesi da aver dato luogo alla nascita di un neologismo ’burundanguito’ applicato a quelle persone, specialmente incauti turisti, trovati in stato confusionale, derubati ed eventualmente violentati, che sono finalmente accompagnati ad un posto di Pronto Soccorso.
L’esistenza del pericolo è anche segnalato sulle guide turistiche e dalle agenzie di viaggio.
- Salvia Divinorum: droga vegetale, prevalentemente allucinogena, della fam.
delle Labiatae, come la più comune salvia usata come erba aromatica.
Diffusa per passaparola attraverso Internet.
- ’Shaboo’ (superamfetamina o ’ice’): derivante da un traffico illecito dalle Filippine con l’aspetto macroscopico del ’sale grosso’.
Chimicamente si tratta di metamfetamina; particolarmente pura e quindi ancora più pericolosa.
Si può assumere per ingestione, ma più comunemente per inalazione attraverso una boccia di vetro fornita di una doppia via (sul modello del narghilè turco) .
- Kobrett o Cobret : eroina da fumare (generalmente un prodotto di basso valore della lavorazione dell’eroina, che così viene riciclato).
Particolarmente pericolosa perché nella formulazione ’da fumare’ l’eroina è poco conosciuta e quindi meno avvertita come un pericolo; costituisce invece a tutti gli effetti una modalità di ’aggancio’ alla droga maggiormente capace di indurre dipendenza.
- Ayahuasha: è una droga allucinogena, presentata come più potente dell’LSD, derivata dalla prolungata ebollizione di una liana della foresta amazzonica dove è impiegata per scopi religiosi e magico-terapeutici.
La ayahuascha viene fumata in pipe o sigarette, bevuta o inalata e i suoi effetti si manifestano tra i 30 e i 60 minuti dopo l?assunzione.

Poliassunzione.
Una tendenza abbastanza diffusa nel modo delle droghe d’abuso è quella del passaggio in tempi successivi da un abuso all’altro; ovvero la contemporanea assunzione di sostanze diverse.
Gli alcolici sono sostanze così diffuse e disponibili da essere associati praticamente a tutte le altre categorie.