Intestavano società a persone morte da tempo per truffare fornitori di materiali informatici e il fisco. Per questo due imprenditori perugini, padre e figlio, sono stati arrestati durante l’operazione congiunta di Polizia e Guardia di Finanza di Perugia denominata “La grande truffa”.
l’inchiesta è partita dopo la denuncia da parte di numerose ditte, impegnate nel commercio di materiale hardware e software, del mancato pagamento di merce consegnata a varie società quasi tutte a responsabilità limitata.
Alla guida di queste ditte si celavano padre e figlio sotto falsi nomi che, in almeno due casi accertati, appartenevano a persone morte da tempo. I documenti degli estinti, sui quali veniva apposta la fotografia di altre persone, servivano ai due imprenditori per eseguire tutte le operazioni della truffa e per dar vita ad un vero e proprio carosello fiscale.
Gli scambi commerciali tra cliente e fornitore, infatti, erano gestiti da una cosiddetta “società cartiera” che riceveva le fatture senza Iva per emetterle poi con l’Imposta sul valore aggiunto che veniva così incassata e non versata allo Stato.
Le violazioni finora accertate dagli inquirenti ammontano a circa sei milioni di euro.
Ultimi Articoli
Estate al Castello 2026: tre serate tra mente, arte e ambiente con il Teatro Carcano
Primo raduno ufficiale BMW Club Piemonte 2026 al GD Hotel di Pozzolo Formigaro
Perché continui a tradurre in testa quando parli inglese.
Come allenare la mente a pensare direttamente in inglese
Concerti estivi a Milano, confermato il piano anti-caos: più TPL, limiti orari e contributo degli organizzatori
MUDEC, nuova concessione: più spazi espositivi e programmazione internazionale
LumbarDialett, la Lombardia lancia la raccolta di parole dialettali con il supporto Treccani
NO al bullismo e cyberbullismo: a Sesto la - patente smartphone- per gli studenti
Sangue e plasma sugli elicotteri lombardi: in un anno 105 vite salvate con il progetto Blood on Board