È successo a Milano, in un sexy shop della centralissima Porta Venezia.
Un rapinatore solitario entra nel locale, verso le 2 del mattino, mentre il titolare si appresta a chiudere e ad andarsene a casa.
Solito ritornello: "Questa è una rapina!", pistola in pugno, attimi di tensione.
Il titolare del negozio, un ecuadoriano, si vede costretto ad aprire la cassa e a consegnare al malvivente 65 euro; probabilmente insoddisfatto del bottino, il rapinatore mette gli occhi su una bambola gonfiabile a grandezza naturale, e su un'attillatissima tuta in pelle, e fugge portandosi appresso i feticci del caso.
Erano forse quelli i veri obiettivi della rapina?
Gianni Santoro
Ultimi Articoli
Lombardia presenta all’ONU il suo modello: tre leggi per guidare lo sviluppo sostenibile
Castelnuovo del Garda, MusicalBrolo inaugura con Chiara Luppi e chiude con Ottovolante
Triennale Milano, nuove linee strategiche e comitato scientifico per il quadriennio 2026-2030
Gilsons e Selton in concerto il 15 luglio al Festival di Villa Arconati, inizio alle 21.
Lunedì 13 luglio 2026, Pino Daniele, il docufilm
Locate Varesino, inaugurato il sottopasso: eliminato il passaggio a livello di via Alle Valli
Nomina di Laura Peter alla guida del settore Brevetti e Tecnologia del WIPO
ZTL Isola, il Comune amplia accessi e deroghe dopo il confronto con residenti e imprese
PMI e Intelligenza Artificiale, il nodo è il metodo: senza regole l’innovazione resta apparente