MILANO - È morto Francesco Mercuriali, l’ex primario in pensione rimasto in servizio nel reparto di immunoematologia dell’Ospedale Niguarda di Milano, coinvolto in un'inchiesta sulle tangenti nella sanita' milanese. Il medico era stato sottoposto ad un'operazione d'urgenza all’Ospedale di San Donato Milanese, dopo aver tentato di togliersi la vita con una coltellata al cuore. (Agr)
Doveva affrontare il primo interrogatorio dopo la notifica degli arresti domiciliari di mercoledì scorso: l’accusa di corruzione e turbativa d'asta per il primario Francesco Mercuriali, incaricato dall’ospedale Niguarda di Milano di progettare un nuovo reparto di immunoematologia. Una consulenza dopo la pensione per un primario molto noto nell’ambiente medico di Milano: l’inchiesta, le accuse lo hanno evidentemente stremato, il medico era anche sofferente per una grave malattia. Ha scelto così di morire con una coltellata dritta al cuore: un'agonia durata poche ore, poi il decesso all’ospedale di San Donato milanese dove alla notizia del tentato suicidio sono arrivati sia il ministro della Salute, Girolamo Sirchia, che il procuratore di Milano, Manlio Minale che si è dichiarato profondamente addolorato per quel gesto estremo.
Mercuriali aveva consegnato una memoria nella quale difendeva la correttezza delle sue consulenze. I magistrati invece contestano il contenuto delle intercettazioni telefoniche e le testimonianze raccolte: tangenti versate anche su conti svizzeri per ottenere le forniture di costose e sofisticate apparecchiature, gare d'appalto pilotate per favorire le società amiche. Mercoledì insieme al professore erano andati agli arresti domiciliari anche quattro dirigenti di due aziende che sarebbero state favorite. Altre sette persone sono ancora sotto indagine.
l’ospedale Niguarda aveva sospeso in via cautelativa la collaborazione di Francesco Mercuriali che dopo aver scritto e consegnato ai magistrati una difesa di dodici pagine, ha scelto di togliersi la vita nel silenzio della sua casa.
IL CASO
La denuncia del medico «Volevano corrompermi»
Tre anni di appalti Le gare erano pilotate
Arrestato Mercuriali Perquisiti 4 imprenditori
Intercettazioni telefoniche «C’è un conto in Svizzera»
Dieci anni di depositi Sul conto 800 mila euro
1 «Hanno cercato di corrompermi, ma io non ci sto...». Nasce così, dalla denuncia di un medico onesto, l’inchiesta che ha portato all’arresto dell’ex primario di Immunoematologia del Niguarda, Francesco Mercuriali
2 Nel mirino delle sezioni di pg di polizia e guardia di finanza gli appalti degli ultimi tre anni «addomesticati» per pilotare la gara d’assegnazione di reagenti e strumenti per il servizio trasfusionale dell’ospedale milanese
3 Con il professor Mercuriali sono stati arrestati e perquisiti anche quattro imprenditori. Grazie alle carte sequestrate nei loro uffici e nelle loro abitazioni, gli investigatori hanno potuto ricostruire l’intera mappa delle tangenti sanitarie
4 Indagato anche l’attuale facente funzione di primario dell’Immunoematologia del Niguarda, Giovanni Inghilleri. In una intercettazione telefonica tra lui e Mercuriali il chiaro riferimento a un conto corrente in Svizzera
5 Il deposito bancario individuato da polizia e finanza all’estero risulta aperto oltre dieci anni fa. Più di ottocentomila, si calcola, gli euro transitati attraverso quel conto. Il sospetto dei magistrati è che sia servito per altre tangenti
TG5 / Corriere della Sera
Ultimi Articoli
Video - Incendio sul Monte Goj a Como: 50 sfollati, fiamme a 20 metri dalle case.
Caldo torrido e bambini: quando andare al Pronto Soccorso e come gestire punture di zecche e meduse
Abbonamento Musei Lombardia: 240 luoghi e 40 mostre per un'estate di cultura
Ferragosto in Lombardia, prenotazioni turistiche in crescita del 9,3%
NVIDIA lancia Nemotron 3.5 Lightning e NeMo Switchyard: modelli aperti e routing intelligente per agenti AI
Trump firma ordine sui vaccini infantili: riduzione a 11 malattie e richiami separati, citato il legame con l'autismo
Monferr’Autore Festival, settembre tra Giorgio Faletti, Emidio Clementi e nuova musica
Milano, nuovo bando per il car sharing: più veicoli elettrici e servizio esteso alle periferie
Sesto San Giovanni, Nichelcrom investe nei siti produttivi: demolito un capannone per fare spazio a un nuovo impianto