Sono passati ormai due anni da quel 17 febbraio 2002 nel quale alcuni giornalisti livornesi vennero prima offesi e poi aggrediti e colpiti da una dozzina di tifosi del Pisa nelle aree riservate alla stampa dell’arena Garibaldi, lo stadio pisano, in occasione del derby calcistico fra i nerazzurri locali e gli ospiti amaranto.
Ma le ingiustizie non vanno in prescrizione e così uno dei giornalisti che quel giorno furono aggrediti, colpiti ed oltretutto diffamati, Marco Ceccarini, ha dato alle stampe "I fatti di Pisa", un racconto edito dall’associazione Articolo 21 di Livorno, che ha proprio lo scopo di parlare di quel caso ormai risalente a due anni fa. I fatti raccontati nel libro furono incredibili.
Mentre i giornalisti livornesi venivano aggrediti, infatti, sulle onde di un'emittente televisiva di Pisa, durante una trasmissione in diretta dallo stadio, gli stessi giornalisti venivano descritti come i provocatori di quegli incidenti da parte di alcuni cronisti locali. Ma per i giornalisti livornesi, che successivamente furono colpiti anche sulle scale che portano dalla tribuna alla sala stampa e quindi nuovamente aggrediti nell’area adiacente la sala stampa, gli atti di violenza furono forse il frutto della tensione e dell’aggressività di alcuni pseudotifosi e della non corretta gestione dell’informazione da parte di alcuni gioranalisti di casa e non certo vanno ascritti a supposti comportamenti provocatori che non ci furono. Inoltre, secondo alcuni dei giornalisti aggrediti, l’aspetto più sconcertante della vicenda è stato l’oscuramento del caso di cui si è reso responsabile gran parte del giornalismo toscano, anche perché le offese e le minacce sono continuate, attraverso e-mail private o telefonate anonime ad altre emittenti locali, fino a poco tempo.
Per come è stata gestita l’informazione su questi episodi, quattro giornalisti pisani sono stati querelati e nei loro confronti sono stati presentati degli esposti all’ordine dei giornalisti della Toscana.
Ma di recente l’Ordine toscano dei giornalisti ha comunicato di avere sospeso l’adozione dei provvedimenti disciplinari in attesa degli esiti dell’inchiesta della Magistratura. Anche e soprattutto per questo, nell’intento di far emergere dall’ingiustificato silenzio un episodio così grave, è stato scritto questo racconto.
Esso parla di quella drammatica domenica pomeriggio di due anni fa.
Chi vuole può richiederne gratuitamente una copia all’associazione Articolo 21 inviando una e-mail all’indirizzo articolo21@aruba.it.
(Tony Faini)
FONTI: Ansa, Datasport, Agi
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