Messina: MISTRIOSO - Se non è magia, certo è ancora un mistero.
I duemila abitanti di Canneto di Caronia, piccolo comune in provincia di Messina, sulla costa siciliana, non riescono a spiegarsi perché da qualche giorno i loro elettrodomestici prendono improvvisamente fuoco. Un corto circuito? Bè troppo semplice. Frigoriferi e scaldabagni, televisori e perfino citofoni, vanno in fiamme anche se non sono collegati alla rete elettrica, anche se la spina è staccata.
Carabinieri, vigili del fuoco, tecnici dell’Enel indagano su questi episodi, ma finora non sono riusciti a trovare una risposta. Una squadra di geologi è partita da Roma oggi, per capire se nel terreno ci sia qualche fenomeno elettromagnetico. Da due giorni, in tutto il paese è stata disattivata l’energia elettrica. Le ferrovie hanno isolato il tratto di linea che passa accanto alle case e che qualcuno aveva pensato potesse avere nella vicenda una qualche responsabilità .
Ma il mistero continua: gli elettrodomestici vanno a fuoco, e gli amministratori per sicurezza hanno invitato tutti a lasciare le loro case. Ma la gente non vuole allontanarsi, e anche di notte, al buio, effettua ronde per spegnere le fiamme nelle case, prima che gli incendi divorino gli appartamenti.
FONTE: TG5
Incendi inspiegabili nel Messinese le fiamme si sprigionano dal nulla
Una casa bruciata in un rogo improvviso e inspiegabile, elettrodomestici distrutti, contatori Enel che saltano con improvvise fiammate, spezzoni di cavo elettrico che poggiati a terra prendono fuoco autonomamente: da due settimane nella frazione di Canneto, a Caronia, piccolo comune marinaro del messinese, abitanti, carabinieri, tecnici Enel, vigili del fuoco amministratori comunali, sono alle prese con incendi inspiegabili. Tutto ciò nonostante la corrente elettrica sia stata staccata nella frazione.
A Canneto passa la linea ferroviaria e i tecnici non escludono che una dispersione possa partire proprio dai binari.
Il sindaco di Caronia, Pedro Spinnato, dopo l’incendio della villetta sul lungomare ieri pomeriggio ha ordinato lo sgombero per le famiglie che risiedono in dieci case nella piccola frazione in riva al mare. Le persone andranno a dormire in albergo a spese del Comune. «Stiamo parlando con i cittadini di Canneto - dice - invitandoli ad andare via per non correre rischi alla salute, e affinchè non capiti qualcosa di più grave, in attesa di capire cosa sta accadendo».
«Sembra accertata la presenza di corrente elettrica nel terreno - aggiunge il sindaco - attendiamo adesso l’arrivo dei tecnici dell’Agenzia regionale per l’ambiente di Palermo e dell’Ausl, quindi vedremo se sarà necessario evacuare l’area. Quello che avviene non ha alcuna spiegazione logica e sta diventando allarmante. Nel pomeriggio è avvenuto il rogo al primo piano di un'abitazione a Canneto: forse le fiamme si sono sprigionate dallo scaldabagno».
La vicenda dai contorni inquietanti è cominciata due settimane fa con i primi incendi causati da corto circuiti nelle piccole case che si affacciano sulla costa. Da alcuni giorni l’allarme si è trasformato in vero e proprio panico.
I tecnici dell’Enel, che dai primi di febbraio seguono l’evoluzione del fenomeno, hanno completamente disattivato la propria rete lasciando le case al buio e tagliando i cavi che portano la corrente alle abitazioni. Nonostante questo, però, gli incendi ai contatori elettrici ed ai fili che portano agli interruttori sono diventati continui ed ormai la gente effettua ronde anche di notte per spegnere con l’estintore le fiamme prima che divorino gli appartamenti. segue...
FONTE: CORRIERE
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