Le nove del mattino erano passate da pochi minuti quando lo Stromboli ha deciso di far risentire la sua voce. Un boato ha scosso l’isola, immediatamente avvolta da una coltre di fumo nero.
Terribili le immagini dei primi attimi dell’eruzione, girate dal coordinatore del centro di vulcanologia dell’isola, Piergiorgio Scarlato, che insieme agli uomini della Protezione civile si stava preparando per la ricognizione di routine intorno al vulcano.
Come avviene ogni mattina ormai da quasi quattro mesi, dal giorno del crollo sulla Sciara del fuoco che provocò l’onda anomala del 30 dicembre.
Il tempo di rendersi conto che l’eruzione è ripresa, che è scattato l’allarme, lanciato dagli abitanti di Ginostra, di quel pugno di case, che sorgono ai piedi dello Stromboli. Lava e lapilli incandescenti si riversano sulle loro case.
E grossi macigni, alcuni anche di un metro di diametro. Uno ha colpito in pieno una abitazione, distruggendola. In casa, per fortuna, non c'era nessuno.
Di certo, ora, c’è solo che lo Stromboli è ancora in attività . Niente fiumi di lava però sulla sciara del fuoco. Questa volta il magma finisce sull’altro versante.
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