Se ne è andato un altro pezzo della storia del varietà televisivo italiano. Il piccolo grande ballerino e coreografo Don Lurio è morto stamattina a Roma, al Policlinico Gemelli, a causa di gravi problemi respiratori. Per volontà della famiglia, i funerali avverranno in forma strettamente privata. Don Lurio ha lasciato istruzioni per istituire una borsa di studio a suo nome, destinata all’Accademia nazionale di danza.
Donald Benjamin Lurio, nato a New York nel 1933, ha iniziato la sua carriera, durata 43 anni, come aiuto coreografo, prima di approdare al palcoscenico dei teatri di Broodway e al varietà televisivo. A metà degli anni '50 decide di lasciare la "grande mela" per Parigi, dove trova subito la celebrità per le coreografie in spirito esistenzialista create per il balletto di Sagan, "Appuntamento mancato" (1956).- È quel successo che lo fa scoprire anche in Italia, dove viene scritturato dalla Rai di Torino per lo spettacolo "Crociera d'estate" (1957), in cui rivela subito il suo particolarissimo stile, fatto di eleganza ed umorismo insieme. Ma per l’Italia un po’ provinciale di allora Don Lurio- è soprattutto il piccolo grande americano che diverte con il suo accento straniero, che- non- correggerà mai,- e incanta con la sua grazia di danzatore.
Diventa quindi il punto di riferimento per i balletti del varietà del sabato sera. Nel '59 lavorerà per "Canzonissima" e nel '61 in 'Giardino d'inverno".- È qui che, per la prima volta, dirige le gemelle Kessler, con- le quali- si creerà un sodalizio che porta alla nascita della celebre coreografia di "Da-da-um-pa", indimenticabile sigla d'apertura di "Studio Uno" del 1961. Nel 1965 crea i balletti di "Stasera: Rita" e nel '67 di "Sabato sera", dove, come sempre, si esibisce in duetto con la star di turno o il corpo di ballo del programma.
Tra i suoi meriti c’èi quello di essere riuscito a far danzare tantissimi personaggi non solo della tv, come Mina, Gigliola Cinquetti, Milva, Patty Pravo, Enrico Maria Salerno e Rita Pavone. Lavora anche in teatro a spettacoli musicali come "365" (1963) "l’assillo infantile" (1966) e la "Sveglia al collo" (1967). Sempre in tv,- è anche- coreografo della commedia musicale "La vedova allegra", con Catherine Spaak, Jhonny Dorelli, Aldo Fabrizi e Bice Valori,- di "Ma perché, perché sì" del 1972- e di "Hai visto mai?" (1973), dove trasforma in un sex symbol Lola Falana.
Dalla fine degli anni '70, dopo aver lavorato con Pippo Baudo in "Chi?", rallenta la sua presenza in tv e, solo nell’82,- è uno dei protagonisti di "Pronto chi gioca?", programma dell’ora di pranzo di Gianni Boncompagni. In seguito, appare in tv sporadicamente per partecipare ad alcuni- programmi, come, recentemente,- "Quelli che il calcio...", dove dimostra di non aver perso la sua verve ironica.
Da ricordare, anche la sua, seppur minima, carriera cinematografica. È tra i protagonisti di- "Pugni, pupe e marinai" del 1961, con Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello, e,- quattro anni fa, ha lavorato ne- "Il pesce innamorato"- (1999) di- Leonardo Pieraccioni, che ne era anche interprete.
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