Messina: Notte inquieta, notte lunga sull’isola di Stromboli dopo la paura di ieri. Una notte in cui il vulcano ha dato tregua. Dalla sciara del fuoco, il canale da cui ieri si è staccato un costone di magma solidificato che ha provocato l’ondata di marea, si sono staccate altre piccole parti, ma senza provocare danni. Ma è ancora forte, choccante il ricordo di quel che è successo alle 13 e 12 minuti di lunedì, quando l’isola ha tremato, scossa da quella che è sembrata una violenta esplosione e poi l’onda anomala, una marea improvvisa e altissima, che si è abbattuta sulle case di Ginostra e di Stromboli. Una decina di abitazioni allagate, devastata la centrale elettrica, danni stimati per almeno 50 mila euro, tre i feriti lievi trasferiti negli ospedali di messina che raccontano quei minuti di paura.
In duecento hanno lasciato l’isola, usando gli aliscafi. A Ginostra sono rimaste solo quindici persone, a sorvegliare il vulcano, la sua forza che a memoria d'uomo nessuno ricorda così distruttiva. Adesso la protezione civile sta valutando se decidere l’evacuazione dell’isola, anche se al momento non c’è nessuna precisa disposizione. Di sicuro è stato vietato lo sbarco dei non residenti e le scalate al vulcano. Chi è andato via lo ha fatto spontaneamente, per paura o per prudenza, ma altri hanno deciso di restare sulla loro isola, ai piedi del vulcano che continua ad alimentare colate di lava, come sempre inconsapevole degli uomini che lo studiano cercando di prevederne le prossime mosse.
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