Rapina in centro scommesse Agente uccide due banditi

Volevano rapinare un centro scommesse, nel quartiere di San Basilio a Roma. Ma sono stati notati da un agente della Polizia in borghese, intervenuto immediatamente. Ne è seguito un conflitto a fuoco: due banditi sono morti, il terzo è riuscito a fuggire, ma probabilmente è ferito. Sono ora in corso le operazioni per accertare l’identità delle due vittime, quasi sicuramente italiani.

Per l’agente è in arrivo un riconoscimento. Tutto inizia poco dopo le 13.30 nell’agenzia di scommesse Snai di Via Melandri 162, nel quartiere romano di San Basilio. Un agente della Squadra Volanti, non in servizio e quindi in borghese, nota tre rapinatori con il volto coperto e cappellini in testa, due armati di pistola (un revolver e una pistola automatica 765) e uno con una mazza da baseball. I banditi si dirigono verso le casse del centro scommesse, minacciando una trentina di persone che in quel momento si trovano nel locale e i cassieri. Il giovane agente, dopo essersi accertato che clienti e cassieri non corrono alcun pericolo, intima ai tre rapinatori l’alt. Ma a nulla vale.

Così, decide di aprire il fuoco verso di loro: due restano uccisi, il terzo riesce a fuggire, forse ferito. Sul posto sono intervenuti il pm Scavo e il capo della Squadra Mobile capitolina Nicolò D'Angelo. l’agente, 30 anni, è stato ricevuto nel pomeriggio dal Questore di Roma Nicola Cavaliere che, avendo verificato la linearità dell’intervento, ha fatto sapere di aver già iniziato le procedure per un "prestigioso riconoscimento al valoroso agente di polizia".