BRESCIA - Sono stati fermati con l’accusa di concorso in omicidio volontario i due amici di Nicola, il giovane che ha confessato di aver ucciso Desiree Piovanelli. I due ragazzi - uno di 14 anni, l’ altro di 16 - sono stati interrogati per ore alla presenza dei loro legali e anche messi a confronto. Il procuratore dei minori, Emilio Quaranta, ed il colonnello dei carabinieri Carmine Adinolfi si sono allontanati dagli uffici della Procura dei minori senza rilasciare dichiarazioni. ''Sono minori e sotto tutela'', si è limitato a dire il magistrato.
Il Gip del Tribunale dei minori ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere per Nicola, il 16enne fermato nei giorni scorsi per l’omicidio di Desiree Piovanelli. l’accusa nei suoi confronti è di omicidio premeditato. Nicola si era avvalso della facolta' di non rispondere davanti al Gip. Il suo nuovo legale, l’avv.Stefano Ricci, ha detto che il ragazzo appariva 'psicologicamente distrutto' e che la famiglia di Nicola 'è in questo momento molto vicina alla famiglia di Desireè.
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