ROMA -- Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto del Presidente del Consiglio sulla dichiarazione dello stato di emergenza per fronteggiare il problema dell’immigrazione clandestina.
Sarà nominato un commissario straordinario per il coordinamento delle iniziative di contrasto alla clandestinità degli stranieri irregolari, e a questa nomina si aggiungeranno iniziative con altri stati dell’Unione europea per fare delle frontiere italiane - si legge nel comunicato finale - la "frontiera d’Europa".
Richiamati gli ambasciatori
Tra le misure prese in tema di immigrazione vi sono anche la revisione della disciplina in materia di diritto d’asilo; il richiamo per consultazioni degli ambasciatori italiani presso i paesi da cui hanno origine i flussi emigratori; interventi economici a sostegno dei paesi che adottano adeguate politiche di contenimento del fenomeno migratorio, al fine di favorire uno sviluppo economico al loro interno.
Parlando al Consiglio dei ministri, Berlusconi ha affermato che l’accelerazione del fenomeno dell’immigrazione impone "un’azione immediata e coordinata a livello europeo, con il coinvolgimento di tutti i governi dell’Unione, al fine di adottare le strategie comuni ed efficaci soprattutto nei confronti dei paesi da cui hanno origine i flussi emigratori clandestini".
La Loggia: "Solidarietà e rigore"
Secondo il ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia, "bisogna coniugare solidarietà e rigore in un difficile equilibrio".
"Bossi giustamente - ha aggiunto il ministro - ha posto l’accento sull’esistenza di un pericolo, mentre altri, altrettanto giustamente, sulla solidarietà ". Di qui l’importanza di coniugare solidarietà e rigore".
La Loggia ha anche confermato che il governo sta verificando chi c’è dietro i ’boat people’ (la gente delle navi, ndr). "Bisogna capire chi c’è dietro e perché l’Italia, più di altri, è soggetta a questa particolare attenzione da parte di paesi con gravi problemi di tipo economico e sociale".
Con il contributo di ANSA
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