Terrorismo: congelati 25 conti bancari

Le autorità italiane hanno congelato giovedì i conti di 11 persone e 14 organizzazioni operanti sul loro territorio e considerate legate alla rete terroristica di al Qaeda. Lo ha annunciato il ministero dell’Economia.

Soddisfazione è stata espressa a Washington dal segretario al Tesoro americano, Paul O'Neill, secondo cui ''l’azione di oggi dimostra chiaramente che ci muoviamo sul serio e facciamo il massimo per smantellare le organizzazioni il cui mestiere è quello di appoggiare il terrorismo''.

Le persone e le organizzazioni coinvolte

Nell’elenco delle persone coinvolte compaiono tra gli altri: Adel Ben Soltane, condannato recentemente a Milano per reati vari e coinvolto nell’arresto per la preparazione dell’attacco contro l’Ambasciata americana a Roma; Yassine Chekkouri, bibliotecario dell’Istituto islamico di Viale Jenner che ''risulta essere uomo fedele di bin Laden''; Abdelhalim Remadna ''considerato il numero tre della stessa organizzazione terroristica'' e identificato come ''aiutante di campo di Es Sayed"; Mehdi Kammoun già condannato a 5 anni e 10 mesi di carcere con l’accusa, tra l’altro, di aver organizzato a Gallarate la cellula legata ad Al Qaeda.

Le quattordici organizzazioni contenute nell’elenco sono invece tutte possedute o controllate da Youssuf Nada e Ahmned Idris Nasreddin. ''Entrambi - spiega il ministero dell’ Economia - hanno lavorato insieme per molti anni come direttori della Akida Bank e della Bank al Taqwa. Nel 1997, 60 milioni di dollari sono transitati nei conti di quest'ultima destinati all’organizzazione terroristica di Hamas".

Nada - che risulta aver sostenuto finanziariamente bin Laden e Al Qaeda poco prima del settembre 2001 - è stato inserito nella lista dei terroristi delle Nazioni Unite il 9 novembre 2001 e in quella dell’Unione Europea il 12 novembre 2001. Nasreddin è stato inserito nella lista delle Nazioni Unite il 24 aprile 2002 e in quella dell’Unione Europea il 3 giugno 2002.

Giovedì l’Italia ha chiesto, congiuntamente agli Stati Uniti, che anche i nuovi nominativi vengano inseriti nella lista dei terroristi delle Nazioni Unite, in modo da rendere operativo il congelamento a livello internazionale.

Nel complesso, dopo gli eventi dell’ 11 settembre, la comunità internazionale ha bloccato disponibilità finanziarie per più di 112 milioni di dollari, segnalando - compresi i nomi di giovedì - 234 ''individui e entità come finanziatori del terrorè'.