MILANO - Lo ha detto Sergio Cofferati. I sindacati non chiederanno ’nulla al Presidente della Repubblica perche’ sono rispettosi delle sue prerogative’. E quindi a Ciampi ’non saranno chiesti atti impropri’.
Cosi’ il leader della Cgil ha risposto alle critiche avanzate da piu’ parti sulla presunta ’non usualità’ della richiesta sindacale di un incontro con il capo dello Stato. ’’Vogliamo solo che senta dalla nostra voce - ha aggiunto a margine dell’ottavo congresso della Cgil lombarda - quali sono le nostre preoccupazioni e i nostri timori per questo Paese dove e’ a rischio la coesione sociale. Noi - ha concluso - siamo rispettosi delle sue prerogative come di quelle del Parlamento’’.
’Le trattative non si fanno in Parlamento, come dice Maroni, ma col Governo’. Cosi’ il leader della Cisl, Savino Pezzotta, replica al ministro del Welfare che ieri ha ribadito che il dialogo su pensioni e lavoro e’ chiuso e che ora spetta alle Camere valutare i provvedimenti varati dall’Esecutivo.
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