Milano: "Se oggi il governo italiano è costretto a correre ai ripari cercando delle vie di uscita con difficili accordi internazionali è per i pasticci creati dallUnione europea e le sentenze della Consulta e di organi giudiziari che di fatto ostacolano le espulsioni. Non ultimo una direttiva Ue che ha azzerato gli arresti degli irregolari sul territorio, Milano compresa”.
Lo afferma il vice Sindaco di Milano e deputato del Pdl Riccardo De Corato.
"La partenza dei primi voli per i rimpatri dei tunisini -spiega De Corato - dimostra che cè unItalia determinata a fare rispettare la legge, visto che per il Parlamento italiano la clandestinità è un reato. E giustamente vuole tutelare il proprio territorio. Sulla possibilità attraverso i permessi temporanei di responsabilizzare altri Paesi europei e riequilibrare i flussi in uno spirito di collaborazione, lascia stupiti laffermazione della commissaria Cecilia Malmstrom che ha definito ‘prematuro questo strumento, visto che i flussi dei tunisini (più di 25 mila) non hanno ancora raggiunto quelli della crisi del Kosovo quando furono centinaia di migliaia. Anziché lavorare sulla prevenzione, dunque, dovremmo aspettare il disastro prima di intervenire. Bella prospettiva”.
"Lemergenza clandestini dalla Tunisia – fa notare De Corato – piove sul bagnato. Perché dallo scorso Natale i clandestini che non rispettano gli ordini di espulsione emessi dalla Questura non vengono più arrestati a causa di una irresponsabile nuova direttiva Ue, seguita dai giudici, ma mai recepita dal governo italiano. Il che significa che una volta presi i clandestini vengono subito rilasciati per processi fantasma da celebrare in contumacia. Chi li vede più una volta che vengono liberati? A questo pasticcio, sottaciuto, ci sono poi le sentenze di altri organi giudiziari sempre pro irregolari. A cominciare dalla Consulta che ha bocciato laggravante clandestinità prevista dal ‘pacchetto sicurezza (le pene erano state aumentate di un terzo) per contrastare gli irregolari che rapinano, scippano e violentano. Seguita dalla sentenza, sempre della Corte Costituzionale, che ha decretato limpunibilità per i clandestini indigenti espulsi. Il che obbliga Forze dellordine e Polizia Locale a ricercare quelli ricchi. Ovvero nessuno. Quindi la Cassazione, secondo cui i clandestini malati non possono essere espulsi. E infine una sentenza della Cassazione a Sezioni Unite ha detto che in presenza di figli non scatta lespulsione”.
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