SRI LANKA; Misna... Sarebbero decine i combattenti delle Tigri per la Liberazione della Patria Tamil Eelam (Ltte) uccisi negli ultimi due giorni in diversi scontri con l’esercito governativo nell’estremo nord del paese, che oggi hanno anche coinvolto la popolazione locale.
Il ministero della Difesa di Colombo, che ieri aveva riferito di almeno 20 morti tra le file dei ribelli, ha comunicato che all’alba l’esercito ha attaccato un gruppo di combattenti delle Ltte che aveva aperto il fuoco contro alcuni civili: il bilancio dell’offensiva sarebbe di nove ’Tigri’ e due civili uccisi e oltre una trentina di feriti. Nessuna conferma sugli ultimi avvenimenti è giunta ancora da parte dello Ltte che ha ammesso solo la perdita di dieci uomini in due distinti scontri avvenuti ieri. In vista dell’intervento del presidente Mahinda Rajapaksa all’Assemblea generale dell’ONU a New York, previsto in giornata, i ribelli " che da 35 anni lottano per un territorio autonomo nel nord e nell’est del paese - hanno intanto lanciato un appello al governo esortandolo a “porre fine all’oppressione militare” e “alle violazioni dei diritti umani” e a “riconoscere l’aspirazione del popolo Tamil all’autodeterminazione”; anche la comunità internazionale viene invitata a sostenere la causa Tamil.
La guerra civile cingalese, iniziata nel 1983, ha provocato, secondo stime correnti, oltre 68.000 vittime di cui 5000 dalla ripresa degli scontri nel 2006, dopo quattro anni di tregua. [FB]
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