REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO / MISNA SU Ladysilvia; Il movimento politico-religioso Bundu-dia Kongo " promotore delle proteste poi sfociate in violenta repressione della polizia con oltre 130 morti all’inizio di febbraio " ha criticato la Corte Suprema di Kinshasa, che in una recente sentenza ha confermato la vittoria elettorale del controverso governatore della provincia del Bas-Congo.
Lo scorso 16 febbraio l’alto tribunale ha assegnato in modo definitivo l’incarico a Simon Mbatshi, un indipendente sostenuto dalla coalizione del presidente congolese Joseph Kabila (Alleanza per la maggioranza presidenziale, Amp). Il capo del movimento Bundu-dia Kongo ha però contestato le procedure seguite dalla Corte Suprema chiedendo l’intervento definitivo di Kabila.
Le violenze erano scaturite dopo la vittoria lo scorso 27 gennaio con un solo voto di scarto del candidato sostenuto dal partito al potere, il quale ha ottenuto 15 voti sui 29 dei deputati dei ’grandi elettori’ dell’Assemblea provinciale.
I due sconfitti per la carica di governatore e di vice erano espressione del principale partito di opposizione (Movimento per la liberazione del Congo, Mlc) e dello stesso movimento Bundu-dia Congo, che ha poi dato origine alle proteste. Un tribunale d’appello del Bas-Congo aveva chiesto la ripetizione del voto, ma la Corte Suprema ha chiuso in modo definitivo la vicenda.
Lunedì il contestato governatore si è insediato promettendo “di cambiare l’immagine del Bas-Congo e le condizioni di vita dei suoi abitanti”.
Sei commissioni d’inchiesta sono state create dalle autorità congolesi per individuare le responsabilità delle violenze contro i manifestanti. e anche l’ufficio per la tutela dei diritti umani della missione Onu (Monuc) ha inviato sul posto esperti incaricati di raccogliere maggiori elementi sui tragici disordini. [EB]
La redazione
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