PRIMARIE PRESIDENZIALI, DELEGATI SCELGONO SUCCESSORE OBASANJO

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NIGERIA: Tra ingenti misure di sicurezza " con migliaia di poliziotti per le strade " oltre 5000 delegati del Partito democratico popolare (Pdp), la formazione al potere, sono riuniti oggi nella capitale Abuja per designare il candidato alle presidenziali per il 2007, alle quali il capo di Stato uscente Olusegun Obasanjo non potrà ricandidarsi dopo due mandati consecutivi. Per ora sono 29 gli aspiranti alla presidenza, in un partito che guida il paese dalla fine del regime militare nel 1999 e che pur avendo buone possibilità di riconferma è dilaniato da faide interne.

Secondo la stampa locale, tra i più accreditati per raccogliere l’eredità di Obasanjo vi sarebbe Umar Musa Yar’Adua, governatore uscente dello stato settentrionale di Katsina. Stando al quotidiano Vanguard di Lagos, questo candidato avrebbe anche l’appoggio di una quindicina di governatori uscenti della regione petrolifera del Delta del Nigeria, nel sud del paese; pare che ormai siano una trentina su 36 i governatori pronti ad sostenerne la candidatura.

Nei giorni scorsi si è invece ritirato dalla corsa per la presidenza il generale Badatasi Babangida, ex-componente della giunta militare al potere per quasi vent’anni,

della quale aveva fatto parte anche Obasanjo. Alle primarie del Pdp non si presenta invece Atiku Abubakar, attuale vicepresidente della Nigeria, tra i fondatori del partito, sospeso dallo schieramento dopo recenti accuse di corruzione negate dal diretto interessato. Secondo una parte della stampa, sarebbe stato lo stesso Obasanjo a voler escludere il suo più stretto collaboratore. Intanto due dei principali partiti dell’opposizione - All Nigeria People’s Party (Anpp) e Action Congress (Ac) - hanno annunciato nei giorni scorsi la formazione di un’alleanza in vista del voto del 2007.

Alle urne si voterà per il rinnovo di presidente, parlamento, 36 governatori e assemblee municipali nel paese più popoloso dell’Africa, che conta quasi 130 milioni di abitanti e pur essendo l’8° produttore al mondo di greggio non ha ancora risolto gli enormi e strutturali problemi di povertà e corruzione. [CO]

Fonte: Misna

Lady Silvia National Network online