MISNA nella news del “IL PENSIERO DEL GIORNO” focalizza l’evento Americano che nelle ultime 24 ha creato il tormentone sulle violenze militari.
"Sullo schermo della tv del Qatar Al Jazira passano e ripassano oggi le immagini del marine americano che spara contro il corpo di un iracheno ferito, steso sul pavimento di una moschea di Falluja, in mezzo alle macerie provocate da precedenti bombardamenti.
"È un altro crimine di guerra" commenta per l’Ansa Essam El Eryan, esponente della confraternita integralista dei 'Fratelli Musulmani', in Egitto vietata ma tollerata e presente in parlamento con 16 deputati.
''La comunita' internazionale deve fermarsi per portare gli autori davanti alla giustizia - continua - ma non è il primo nè l’ultimo crimine di questo genere, ed è per questo che gli Stati Uniti non hanno firmato gli accordi che consentirebbero di giudicare i loro soldati'', con riferimento al trattato sul Tribunale Penale Internazionale.
"Anche se gli Usa - osserva El Eryan - dovessero vincere la guerra a Falluja sia con i mezzi militari che quelli politici, saranno in ogni caso perdenti perché tutti gli iracheni diventeranno combattenti contro l’occupante". (dal notiziario Ansa, Agenzia Nazionale di Stampa Associata, ieri alle 20.37) [CO]
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