IRAQ, Dagli Stati Uniti dove si trova in visita ufficiale, il ministro delle finanze iracheno Adel Adbul Mahdi ha dichiarato che "la situazione in Iraq non è così grave come si vede in tv o si legge sui giornali" e ha sostenuto che nel Paese sono stati raggiunti molti traguardi, fra cui la stabilizzazione del cambio tra dinaro e dollaro, l’aumento della qualità di vita degli iracheni e la riduzione del tasso di disoccupazione. "c’è meno gente che vagabonda in giro" ha detto Mahdi, cercando di confutare la sua personale e originale percezione della realtà irachena. Intanto però dall’Iraq per l’intera giornata sono continuate ad arrivare le quotidiane notizie di violenze.
Un'autobomba è esplosa oggi di fronte a una caserma della Guardia nazionale irachena nella località irachena di Anah, 250 chilometri ad ovest della capitale Baghdad, causando un numero ancora imprecisato di vittime. Secondo la rete satellitare araba al Jazeera, sarebbero almeno 10 i morti accertati, anche se alcuni elevano il numero delle vittime a 20; si tratta comunque di aspiranti reclute investiti dalla deflagrazione mentre erano in attesa di entrare nella caserma per potersi arruolare. Non è ancora chiaro se si sia trattato di un attentato suicida, come ritiene la polizia, o se la vettura sia stata fatta esplodere a distanza, come invece ha riferito il portavoce del Ministero degli Interni iracheno, colonnello Adnan Abdul-Rahman. l’esplosione ha causato anche un gran numero di feriti, alcuni dei quali, riferiscono fonti ospedaliere, versano in gravissime condizioni.
Le violenze sono proseguite anche nel resto del Paese, così come proseguono i macabri ritrovamenti di cadaveri di iracheni uccisi perché 'collaborazionisti' delle forze di occupazione. Dopo i cinque corpi rinvenuti nelle scorse 48 ore, oggi a Ramadi, città sunnita 100 km a ovest di Baghdad, è stata scoperta una nuova vittima: un iracheno che lavorava come interprete per l’esercito americano. l’ambasciata americana ha diffuso la notizia che a Baghdad un ordigno esplosivo è stato trovato in un caffè della Zona Verde, il perimetro all’interno del quale vivono e lavorano la maggior parte degli occidentali presenti nella capitale irachena.
A Mossul, invece, nel Nord del Paese, uomini armati hanno ucciso uno sceicco curdo in un agguato. Lo ha reso noto la polizia locale precisando che gli aggressori, a bordo di un'auto, hanno aperto il fuoco contro Khaled Abdul Ghaffur al Bobordan - un leader della tribù Goran ed un ex leader delle milizie leali al deposto presidente Saddam Hussein - mentre stava recandosi in macchina nel distretto di Zuhur. Intanto il primo ministro iracheno ad interim Iyad Allawi ha dichiarato che nessun accordo di cessate il fuoco è stato raggiunto con i miliziani del leader sciita ribelle Moqtada al Sadr. Allawi ha riferito che il suo governo ha accolto la richiesta della popolazione del quartiere di Baghdad detto Sadr City perché si arrivi ad una tregua nei combattimenti, ma senza ottenere risultati. [MZ]
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