Iraq, reperti attribuiti a Quattrocchi in Italia per test Dna

La salma di un uomo che potrebbe essere Fabrizio Quattrocchi è stata consegnata stamani alla Croce Rossa Italiana (Cri) in Iraq e alcuni campioni organici prelevati dal corpo sono arrivati in serata all’aeroporto militare di Ciampino. Lo ha detto un portavoce dell’organizzazione.

La restituzione della salma è un segnale positivo per la sorte dei tre italiani ancora in mano ai sequestratori in Iraq, hanno detto sia la Croce rossa che il ministro degli Esteri Franco Frattini.

"È stata consegnata a Maurizio Scelli, commissario straordinario della Croce Rossa, la salma di un uomo indicato quale l’italiano Fabrizio Quattrocchi", ha detto oggi un portavoce della Cri, Fabrizio Centofanti.

"Un aereo, atterrato a Ciampino verso le dieci di sera, ha portato alcuni campioni di tessuto prelevati dal corpo", ha precisato in tarda serata il portavoce. "A bordo c'era anche Scelli".

La Croce rossa ha aggiunto che i campioni organici sono stati trasferiti subito alla procura della Repubblica di Roma, dove i magistrati hanno ordinato il test del Dna e altri accertamenti per verificarne l’identità .

Quattrocchi, operatore della sicurezza di Genova, è stato ucciso il mese scorso in Iraq dopo il rapimento. In mano ai sequestratori sono ancora Umberto Cupertino, Maurizio Agliana e Salvatore Stefio.

La tv araba al Jazeera annunciò il 14 aprile scorso di essere entrata in possesso di un filmato in cui si vedeva Quattrocchi urlare ai suoi carnefici parole di orgoglio e sfida, prima di essere ucciso con un colpo d'arma da fuoco alla testa dai rapitori.

FRATTINI: UN BUON SEGNALE PER LA VICENDA DEGLI OSTAGGI

La Croce Rossa ha cercato in questo mese di creare un clima positivo al rilascio dei prigionieri, assicurando il suo intervento umanitario nelle zone più turbolente e disagiate dell’Iraq.

"Sono ottimista, ma il mio ottimismo è proporzionale al grado di silenzio. Il silenzio ha pagato e credo continui a pagare", ha detto oggi Scelli alle televisioni italiane da Baghdad.

Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha dichiarato stasera che, se fosse confermata l’identità di Quattrocchi, la consegna della salma rappresenta un segnale incoraggiante per la vicenda degli ostaggi.

"È un buon segno, i contatti non sono mai venuti meno", ha detto da Milano Frattini ai giornalisti, rispondendo ad una domanda sugli ostaggi italiani.

"I resti sono stati recuperati dall’ambasciatore italiano a Baghdad", ha aggiunto.

FINI: SE CONFERMATO, GOVERNO GLI RENDA ONORE

Senza sciogliere la riserva sull’identità dei resti, il vicepresidente del Consiglio Gianfranco Fini ha auspicato di poter rendere a Quattrocchi "gli onori che merita".

"Se la famiglia lo acconsente, allora credo che per il nostro connazionale debbano essere resi gli onori che merita, perché la frase che ha pronunciato prima di essere barbaramente trucidato è una frase che fa onore alla sua memoria e inorgoglisce il nostro popolo", ha detto Fini ad una conferenza stampa a Padova.