I soldati nordamericani hanno ammazzato cinque civili iracheni che protestavano contro l’occupazione

Nuove azioni della resistenza e manifestazioni contro i nordamericani

I soldati nordamericani hanno ammazzato cinque civili iracheni che protestavano contro l’occupazione
Ӣ Nuove azioni della resistenza e manifestazioni contro i nordamericani

Baghdad - Le truppe nordamericane di occupazione hanno sparato contro la popolazione civile irachena che manifestava per le strade di Ramadi e Faluya ed hanno ammazzato cinque persone in una giornata di repressione che si è estesa anche ad altre zone del paese.

EFE informa che migliaia di studenti dell’università di Mosul hanno manifestato contro le forze di occupazione e la detenzione di Saddam Hussein.

Altre manifestazioni si sono svolte a Tikrit, dove gli studenti hanno affrontato le truppe occupanti nelle strade. Un giovane è stato ucciso dai militari.

A Faluya i manifestanti hanno occupato l’edificio del municipio e sono stati repressi severamente dalle forze nordamericane.

AFP ha informato che un soldato degli USA e sei iracheni sono morti per gli attacchi della resistenza o durante le manifestazioni nell’ovest dell’Iraq

Le forze di occupazione avevano ucciso la notte prima 11 iracheni che, stando alla versione dell’esercito nordamericano, volevano tendere un’imboscata nella città di Samarra, a 125 Km. a nord - est di Baghdad.

Il comando militare ha detto che un soldato degli USA è morto durante le operazioni militari in provincia di Al Amar, a ovest della capitale.

Due soldati nordamericani sono stati gravemente feriti durante un attacco della resistenza ieri, martedì, e sono stati trasportati con urgenza alla IV-ª Divisione USA a Tikrit, ha informato AFP.

ANSA riportando questi fatti informa che due giorni dopo l’arresto di Saddam Hussein, la reazione delle forze statunitensi contro i gruppi della resistenza è sempre più dura.- 

È iniziato il percorso di James Baker

L’inviato speciale-  nordamericano, James Baker, ha iniziato da Parigi un percorso europeo a caccia di appoggi per la ricostruzione dell’Iraq tra coloro che sono stati i più accaniti detrattori dell’aggressione contro il paese arabo voluta dagli USA.

AP informa che Baker ha detto ai giornalisti davanti al palazzo presidenziale dell’Eliseo che le conversazioni con il presidente Chirac sui debiti dell’Iraq sono state molto fruttifere.

Da Parigi Baker andrà in Germania per dialogare con Schroeder, poi in Italia, Gran Bretagna e Russia. Germania e Russia sono stati i principali oppositori del guerra in Iraq.