ANSA - NASSIRYIA (IRAQ DEL SUD) - Una potente esplosione si è verificata nella base dei carabinieri italiani a Nassiriya.
Lo ha detto all’Ansa Andrea Angeli, portavoce dell’autorita' provvisoria di coalizione. Ha colpito una delle due palazzine facendo gravi danni. Alcuni carabinieri sono rimasti feriti e sono ancora sotto le macerie. Nel cortile antistante, molti veicoli stanno bruciando ed è in fiamme anche il deposito delle munizioni, da cui provengono forti esplosioni. La popolazione è scesa in strada e il traffico nella zona circostante la base dei carabinieri è impazzito. Secondo la tv araba Al Jazira, l’attacco contro la base dei carabinieri è stato opera di un kamikaze che ha fatto saltare in aria un camion carico di esplosivo all’ingresso del complesso.
Il Comando Generale dell’ Arma dei Carabinieri ha attivato un numero telefonico a disposizione dei familiari dei carabinieri di stanza a Nassiriya in Iraq. Al numero (06.80982152) possono rivolgersi esclusivamente i parenti dei militari del corpo dei carabinieri impegnati in Iraq, per eventuali informazioni.
Il vicepremier Gianfranco Fini appena saputo dell’ esplosione alla base dei Carabinieri in Iraq ha precipitosamente lasciato un convegno al quale stava partecipando per recarsi a Palazzo Chigi.
RAI - l’esplosione ha causato 6 morti fra i Carabinieri, tra i quali un maresciallo,- ed è- avvenuta alle 10:40 locali, le 8:40 in Italia.- La causa, secondo informazioni diffuse dalla tv satellitare al Jazeera, è da attribuire ad un attentatore suicida alla guida di un camion, che un testimone portoghese ha visto esplodere- davanti alla base dei Carabinieri. Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi è stato immediatamente informato- dal comandante generale dell’Arma dei Carabinieri Guido Bellini,- precipitatosi al Quirinale,- e da una telefonata del premier Silvio Berlusconi.
A Montecitorio la seduta dell’aula- è stata sospesa dal vicepresidente, Clemente Mastella, in attesa di ulteriori notizie sull’attentato.
I Carabinieri fanno parte della Msu, l’unita multinazionale specializzata, e- la loro sede si trova presso l’ex Camnera di Commercio locale. Alcuni Carabinieri- sono ancora sotto le macerie dell’ala della palazzina crollata. Nel cortile antistante, molti veicoli- sono in fiamme, come il deposito delle munizioni, da cui provengono forti esplosioni. La popolazione- è scesa in strada e il traffico nella zona circostante la base dei carabinieri- è impazzito. Il comando dei Carabinieri ha attivato un numero di telefono (06/80982152) per informazioni alle famiglie dei Carabinieri di stanza nella base italiana.-
l’allarme della CIA
Dagli Stati Uniti, intanto, rimbalza la notizia di un allarme della CIA sulla sicurezza in Iraq, secondo fornti riportate dalla Cnn. Un recente rapporto trasmesso da Bagdad, si lascia capire a Washington, è molto più allarmante di quanto non sia finora trapelato da fonti ufficiali.
Falluja, altri morti
Ieri sera a Falluja almeno cinque civili iracheni sono rimasti uccisi e altri quattro feriti in una sparatoria avvenuta- all’entrata della città ,- una cinquantina di chilometri a ovest di Baghdad,- quando soldati statunitensi hanno aperto il fuoco su un camion.- l’episodio è avvenuto ad un posto di blocco organizzato per intercettare malviventi che da tempo sottraggono acciaio da una fabbrica nei paraggi. Da fonti locali sembra- che alcuni soldati abbiano- scambiato i passeggeri del camion per ladri, e si ssiano messi a sparare. Le vittime sarebbero- semplici contadini giunti da una località più a est, Karma, per vendere i loro polli al mercato. Tra i morti vi sarebbe anche un bambino di appena 10 anni.
Bremer richiamato, Talabani insiste: potere agli iracheni-
Sul piano politico, mentre il capo dell’amministrazione americana Paul Bremer è rientrato precipitosamente negli USA, il presidente del Consiglio di governo iracheno rinnova l’appello affinchè si installi al più presto in Iraq un governo provvisorio scelto dagli iracheni. "Ritengo che sia molto ragionevole e necessario avere un governo provvisorio prima di avere una costituzione", insiste- Jalal Talabani, presidente di turno del consiglio che ha 25 membri. Ma, ammette, non- si sa se Paul Bremer- sia d'accordo.- Finora gli Stati uniti hanno sempre parlato di una nuova costituzione prima che sia formato un governo a sovranità irachena.
RAI