LONDRA -- Nessuno può garantire che le presunte armi di distruzione di massa irachene saranno alla fine trovate ma che in ogni caso la guerra in Iraq era giustificata. Lo sostiene il ministro degli esteri britannico Jack Straw, commentando l’articolo inedito dello scienziato David Kelly, pubblicato domenica postumo da "The Observer".
Nell’articolo Kelly scriveva che l’arsenale di Saddam Hussein era "modesto" prima della guerra ma che solo un intervento militare poteva risolvere definitivamente il problema iracheno.
"Non posso affermare con precisione che cosa si scoprirà in Iraq. Nessuno lo può sapere. Quello che posso dire con assoluta certezza è che la decisione di fare la guerra, presa a grande maggioranza dalla Camera dei Comuni, era giustificata", ha detto Straw in un'intervista alla BBC.
Il capo del Foreign Office ha poi negato che la coalizione anglo-americana stia perdendo il controllo della situazione in Iraq. Ha definito l’attentato di venerdì a Najaf "assolutamente terribile" ma questo non significa, ha affermato Straw - che la coalizione "stia perdendo il controllo" dell’Iraq.
"La verità è che agosto è stato un mese pessimo per la situazione della sicurezza in Iraq. È molto frustrante. Ciò che i terroristi stanno tentando di fare è distruggere e questo richiede una risposta sia politica sia di sicurezza da parte degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e della comunità internazionale".
Il 1 settembre, la Gran Bretagna assume la presidenza di turno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e Straw si è detto fiducioso sulla possibilità di approvazione di una nuova risoluzione che "approfondisca e rafforzi" il mandato Onu in Iraq.
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