Iraq, le ore corrono e niente sembra poter fermare la guerra

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l’ordine di attacco potrebbe scattare in ogni momento, e Baghdad si prepara a vivere una notte interminabile, di veglia e di paura. Le strade sono deserte, le finestre dei palazzi sbarrate chi ha potuto è sceso con tutta la famiglia nei bunker. Un occhio all’orologio che si avvicina alla scadenza dell’ultimatum, le quattro locali, le due in Italia, un altro alla tv.

I due canali del regime hanno trasmesso per tutta la giornata un vecchio film e immagini di repertorio di manifestazioni in sostegno di Saddam. Un’unica interruzione: per far vedere Tareq Aziz ancora vivo, per smentire la notizia del suo tentativo di fuga e della sua uccisione. Le tv straniere stanno smantellando le loro attrezzature, mettendole in salvo in vista della prima ondata di bombardamenti che dovrebbe anche mettere fuori uso le apparecchiature elettroniche. La Cnn ha fissato una telecamera sul centro della città .

I negozi sono vuoti, presi d'assalto dagli iracheni nei giorni scorsi per fare scorte e il poco rimasto è stato messo in salvo dai proprietari: "abbiamo portato le merci fuori città " spiega un commerciante. Nel corso della giornata le strade si sono lentamente svuotate. Quando cala la notte Baghdad diventa una città fantasma. Si aspetta nel terrore, nell’attesa della prima esplosione, del primo raggio di fuoco che illuminerà a giorno la notte irachena.