AFGHANISTAN: Misna su Ladysilvia; ɰ già sulla strada per Kabul l’operatrice umanitaria francese liberata ieri mattina «Cèline Cordelier» dai talebani dopo oltre tre settimane di prigionia nella zona meridionale di Kandahar: lo ha detto Antoine Villaume, presidente dell’organizzazione non governativa ’Terre d’enfance’ per la quale lavora la giovane - finora indicata come Celine - confermando l’avvenuto rilascio. Il ministero degli Esteri di Parigi ha inoltre confermato che i talebani hanno dato alla Francia un’altra settimana di tempo per la trattativa sul rilascio di altri 4 ostaggi della stessa organizzazione, un francese e tre operatori afgani. Anche il presidente francese uscente Jacques Chirac si è “rallegrato” " come fa sapere l’Eliseo " per il rilascio della cooperante e ha chiesto di “raddoppiare gli sforzi” per ottenere la liberazione degli altri. Intanto si apprende di altri 10 combattenti morti nella provincia meridionale di Helmand: secondo fonti della sicurezza afgana, sarebbero stati uccisi dopo aver attaccato un convoglio della coalizione guidata dalla Nato. Nelle prime ore di oggi si aveva avuto notizie di 13 o forse più talebani colpiti a morte in un attacco aereo dell’Isaf " la coalizione guidata dalla Nato " nella provincia di Khost, in un intervento in richiesto dalla polizia locale.
Cèline Cordelier
Sarebbe stato liberato ieri nella provincia meridionale di Kandahar, nel sud del paese, uno dei due operatori umanitari francesi sequestrati più di tre settimane fa dai talebani; si traterebbe della ragazza " indicata solo col nome di Celine; il suo collega Eric e tre operatori afgani dell’organizzazione non governativa ’Terre d’Enfance’ " presente in questa zona dell’Afghanistan con progetti a favore dell’infanzia - sarebbero invece ancora nelle mani dei sequestratori. Un sedicente portavoce dei talebani ha detto che il rilascio è avvenuto per ’motivi umanitari’, ma per ora non vi sono conferme ufficiali francesi nè afgane. Un altro delegato della guerriglia ha fatto sapere che è stata concessa un’ulteriore settimana di tempo alla Francia per negoziare la liberazione del secondo ostaggio. Lo scorso 3 aprile i talebani avevano lanciato un ultimatum a Parigi per il ritiro dei circa mille soldati del contingente Nato in cambio del rilascio dei due cooperanti. Ieri il ministro degli Esteri francese, Philippe Douste-Blazy, aveva detto che il suo paese non ha “la voacazione restare a lungo” in Afghanistan. In un’altra zona del paese " nel distretto Alishar della provincina meridionale di Khost al confine con il Pakistan " elicotteri della Nato sono intervenuti la notte scorsa in appoggio alle forze governative, attaccate da gruppi armati locali. Secondo il governatore locale, almeno 13 combattenti sarebbero stati uccisi; stando ad alcune testimonianze, sembra che il gruppo armato fosse in ritirata quando è stato colpito dall’alto con gli elicotteri da assalto. Un portavoce dell’Isaf " la forza internazionale guidata dalla Nato " ha confermato l’invio di rinforzi aerei su richiesta della polizia locale; ha inoltre affermato di avere notizia di dieci morti aggiungendo che il bilancio potrebbe comunque essere più elevato. La Redazione Ladysilvia
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