AMMAN - Nuove vittime tra i giornalisti in questa guerra d' Iraq che in venti giorni ha gia' fatto 12 morti e 4 feriti tra la stampa internazionale.
Un inviato di al Jazira, Tareq Ayoub, è rimasto ucciso all’ alba in un bombardamento aereo che ha colpito l’ufficio della televisione del Qatar e un altro giornalista della stessa emittente è rimasto ferito.
Nel bombardamento dell’hotel Palestine a Baghdad (dove alloggia gran parte della stampa internazionale) è stato ucciso un cameraman ucraino della Reuters, Taras Protsyuk, di 35 anni e un cameramen spagnolo di Telecinco, Josè Couso. Altri due giornalisti della Reuters sono rimasti feriti. Sono Samia Nakhoul, libanese e capo dell’ufficio dell’agenzia per il Golfo, e il fotografo iracheno Faleh Kheiber. Vengono curati in ospedale per ferite al volto e alla testa e contusioni e i medici hanno detto che le loro ferite non sono gravi. È stato ferito anche un tecnico televisivo della Reuters, Paul Pasquale, britannico. Ha ferite alle gambe ma i medici hanno detto che non è in pericolo.
Il proiettile ha colpito i balconi al 14/0 e 15/o piano. l’ufficio della Reuters è andato praticamente distrutto.
Il ministro dell’ Informazione iracheno, Mohammad Saed al-Sahaf, ha accusato gli americani di ''atti isterici'' . Un portavoce del Pentagono ha confermato che il carro armato ha sparato, ma solo in risposta a colpi d'arma da fuoco di un cecchino, che testimoni oculari negano vi fosse.
l’incidente è avvenuto quando due carri armati americani hanno preso posizione questa mattina su un ponte al centro di Baghdad, sparando per la prima volta contro la parte orientale della capitale irachena, mentre l’aeronautica interveniva nei violenti combattimenti intorno al principale dei complessi presidenziali di Saddam Hussein.
Ieri sono rimasti uccisi da un obice iracheno l’inviato speciale del settimanale tedesco Focus, Christian Liebig, al seguito della Terza divisione di fanteria americana, e il collega del quotidiano spagnolo El Mundo, Julio Anguita Parrado.
Buone notizie almeno per due giornalisti polacchi della televisione privata TVN24, arrestati ieri da militari iracheni nel sud dell’Iraq, nei pressi di Najaf, che sono riusciti a scappare.
GIORNALISTI: CENTCOM, RISPOSTA A FUOCO NEMICO - In entrambi gli episodi che hanno provocato vittime a Baghdad tra i giornalisti internazionali presenti nella capitale, le forze americane hanno agito ''secondo il loro diritto all’autodifesa'', rispondendo al fuoco nemico. Lo afferma il Comando centrale in Qatar (Centcom), in una prima conclusione delle indagini sulla morte del giornalista di Al Jazira e sulla vicenda dell’hotel Palestine. Sulla morte dei giornalisti all’Hotel Palestine, la portavoce del Pentagono Victoria Clarke ha sottolineato che le forze americane ''hanno sempre avuto la massima cura nell’evitare vittime civili''. ''Abbiamo comunque sempre sostenuto - ha aggiunto - che Baghdad non era un posto sicuro per i media o per altre personè'.
AL JAZIRA: UCCISIONE GIORNALISTI CRIMINE DI GUERRA - l’uccisione dei giornalisti,''del nostro collega, di quello della Reuter, dello spagnolo, è un atto selvaggio e criminale, è un crimine di guerra perpetrato delibeatamentè'. È il commento del capo della redazione cairota di Al Jazira, Hussein Abdel Ghani, interpellato sulla morte dell’inviato della tv qatariota a Baghdad, Tareq Ayub. ''Americani e britannici - dice all’Ansa - sanno bene che quello dell’albergo Palestine è un palazzo riservato ai giornalisti e per questo non puo' essw;e stato un caso. D'altronde sia con Al Jazira, sia con i giornalisti in generale, gli americani avevano gia' manifestato disappunto per le immagini dei soldati americani uccici e di quelli presi prigionieri dagli iracheni. Non ce l’hanno perdonato''. ''È diverso dalla prima guerra nel Golfo - aggiunge Ghani - dove la Cnn era stata l’unica a diffondere le immagini. Prima in Afghanistan, adesso in Iraq, c'eravamo noi, c'erano gli altri, tanti giornalisti della carta stampata, europei e non, che hanno raccontato come l’Afghanistan non sia stata una guerra vinta. Insomma io credo che l’America, insieme a Israele, saranno i grandi sconfitti di questa guerra, perché sanno bene che prima di vincere sul terreno è la guerra dei media che bisogna vincere. E qui non ci stanno riuscendo. Avranno per anni l’odio del mondo arabo e non solo di quello, per questi crimini di guerra, peggiori degli atti delle guerre coloniali di Francia e Inghilterra''.
LA BATTAGLIA DI BAGHDAD - Numerosi carri armati americani hanno preso d'assalto obiettivi a nord del complesso dei palazzi presidenziali di Baghdad, ingaggiando una furiosa battaglia. l’attacco è stato lanciato poco dopo un'incursione aerea che ha distrutto un palazzo in una zona residenziale della capitale dove l’ 'intelligencè statunitense aveva ricevuto attendibili segnalazioni sulla presenza di Saddam Hussein e dei suoi due figli, Uday e Qusay, per una riunione di alti responsabili del regime. Forti esplosioni sono state avvertite poi nel palazzo sede del ministero dell’informazione, con colpi tra artiglieria irachena e blindati. Lo sfondamento nella parte ovest della citta' è stato aperto dall’avanzamento di due carri armati americani Abrams, che hanno attraversato il Ponte della Repubblica sul Tigri, dopo aver lasciato il principale complesso presidenziale nella capitale. In breve è seguita un'ondata di decine di tank. In contemporanea, marines americani hanno preso facilmente il controllo dell’aeroporto militare di Rashid, alla periferia sud-est di Baghdad, trovandolo abbandonato. Elicotteri Apache e aerei hanno attaccato una base della Guardia repubblicana al centro della capitale.
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