DOHUK - Gli echi di forti esplosioni sono stati avvertiti ieri sera in un raggio di diverse decine di chilometri da Mossul, una delle principali citta' del nord dell’Iraq. Alcuni testimoni hanno riferito di avere udito le esplosioni da Dohuk, che da Mossul dista circa 60 chilometri. Nella giornata di ieri fonti curde avevano dato notizia di scontri nei pressi di Mossul tra le forze irachene e reparti misti di 'peshmerga' curdi e di soldati americani.
Le truppe americane avevano bombardato le vie di comunicazione tra Tikrit, a nord di Baghad, e la capitale per impedire i movimenti da nord verso sud alle divisioni irachene. Lo ha detto a Doha, durante il briefing quotidiano, il generale Brooks, portavoce del comando centrale Usa (Centcom).
SALTA SU MINA E MUORE UN CAMERAMAN DELLA BBC
KIFRI - Un cameraman della Bbc, un freelance iraniano di 52 anni, è stato ucciso da una mina anti-persona mentre scendeva dalla sua auto nella citta' di Kifri, nel nord dell’Iraq. Con lui c'erano altre tre persone: una ferita a un piede, le altre due rimaste illese.
FIXING.
l’obiettivo principale delle operazioni a Nord bombardamenti delle postazioni irachene arroccate attorno alle citta' petrolifere di Mossul e Kirkuk, costruzione di basi e operazioni antiterroristiche) non sembra per ora quello di operare uno sfondamento delle due citta' petrolifere del Nord Mosul e Kirkuk per poi marciare verso Baghdad, ma piuttosto quello di tenere, con bombardamenti e col minor numero di soldati possibile, ancorate ('fixing') al Nord le 10 divisioni irachene (compresa la Nabuccodonosor della Guardia Repubblicana che terrorizza la popolazione e vigila sulla fedelta' delle altre divisioni) impedendogli di accorrere a difesa di Baghdad.
OPERAZIONI TATTICHE.
''Le operazioni sul fronte nord saranno soprattutto di carattere tattico e molto diverse da quelle del fronte sud. Non vi aspettate al Nord operazioni come nel fronte sud''- ha confermato il portavoce del Partito democratico del Kurdistan (Pdk), Hoshyar Zebari, aggiungendo, comunque, che al Nord ''si attendono da un momento all’altro nuovi soldati americani'', le quali, secondo alcune fonti curde starebbero gia' arrivando e vengono distribuite lungo la linea di confine tra la zona controllata dai curdi e quella controllata dai soldati iracheni.
BOMBARDAMENTI.
Le postazioni dell’esercito iracheno intorno a Mossul e Kirkuk, nel Nord Iraq, sono state gia ''quasi completamente distruttè' dai bombardamenti americani dello scorso fine settimana, ma i bombardamenti continuano su Mossul, Kirkuk e Kalak. l’esercito iracheno si è ritirato per ragioni tattiche, oltre che da Chamchamal e Kushtepe anche dalle posizioni vicine a Duhoc, evacuando anche 8 villaggi dell’area, per attestarsi attorno e dentro la citta' di Kirkuk e nella citta' di Pirde tra Kirkuk ed Erbil. Gli americani e i curdi stanno concentrando veicoli militari (ma non ancora carri armati e artiglieria, che probabilmente non arriveranno mai) nella loro base costruita nei giorni scorsi a ridosso dell’aeroporto di Hariri, a circa 40 chilometri a Nordest di Erbil.
TURCHI E CURDI.
La funzione delle truppe americane in Nord Iraq sembra anche quella di prevenire un intervento turco che Ankara si riserva di compiere nel caso che vengano superate alcune 'linee rossè da parte dei curdi. Ankara teme che i curdi nord iracheni, approfittando della guerra, possano prendere Kirkuk e Mossul e costituire uno stato curdo indipendente che potrebbe divenire polo di attrazione di una nuova ondata di separatismo curdo in Turchia ad opera del Kadek-Pkk. ''La Turchia non dovrebbe nutrire soverchie preoccupazioni dato che i gruppi curdi nordiracheni non intendono nè formare uno stato curdo nè impossessarsi dei pozzi di petrolio che in futuro andranno a profitto dell’intero popolo iracheno e non di alcuni gruppi''- ha detto lo stesso Zebari avvertendo tuttavia con riferimento ad un possibile intervento turco: ''Mossul e Kirkuk sono citta' del popolo iracheno. Un intervento di altri paesi è fuori in questionè'. Gli Usa, d'altra parte, stanno rassicurando la Turchia che i gruppi curdi nordiracheni ''non tenteranno di prendere Kirkuk e Mossul ne militarmente nè politicamente -ha detto in una conferenza stampa il portavoce del ministero degli esteri turco, Huseyin Dirioz. La cosa è stata confermata dal consigliere di Washington per il Nord Iraq, Zalmay Khalilzad dopo un suo ennesimo incontro con il sottosegretario agli esteri turco Ali Tuygan. ''Risolveremo i potenziali problemi nell’ambito del centro di coordinamento turco-americano-curdo che sta per essere formato a Silopi''- ha detto Khalilzad.
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