Roma: ’Se ciò risultasse vero sarebbe senza dubbio sconvolgente. In un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, cachet così alti potrebbero destare perplessità anche se venissero elargiti ad artisti veri’. Così Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, commenta la notizia apparsa su ’Il Secolo XIX’, secondo cui Fabrizio Corona guadagnerebbe 200 euro al minuto per un’ospitata nelle discoteche della riviera ligure. Due foto con le fan, qualche sigaretta, non proprio uno show imperdibile, dunque; eppure, a quanto pare, sufficiente per convincere i gestori dei locali ad assicurarsene la programmazione. ’Il fatto che ci siano persone pronte a sborsare tali cifre per avere per poco più di mezz’ora un personaggio delle cronache giudiziarie il cui unico merito sarebbe stato quello di aver ricattato alcuni vip ’ continua De Pierro ’ fa capire perfettamente l’humus subculturale in cui proliferano schiere di italiani. Episodi del genere sono stati legati negli ultimi anni ai personaggi ’usa e gettà del Grande Fratello, prodotti televisivi confezionati e introdotti nelle abitazioni delle casalinghe di Voghera tramite il piccolo schermo.
Un vero schiaffo a tutti quegli artisti di cui l’Italia non è mai stata avara, che magari esprimono il proprio meraviglioso talento nei teatrini di periferia o nei pianobar della Penisola. Del resto tutto ciò è la conseguenza diretta del berlusconismo che ha infettato dal ’94 l’Italia col suo virus, cercando di mantenere sempre basso il livello culturale della popolazione, in perfetto stile borbonico. è chiaro: un popolo d’ignoranti è facilmente addomesticabile, specie con una tv commerciale dal livello decisamente trash e con telegiornali abilmente addestrati alla mistificazione delle notizie. Non è difficile trarre queste conclusioni, basti pensare al disastro delle varie riforme sulla scuola e soprattutto all’ultima di queste, orchestrata da Mariastella Gelmini.
è chiaro che in un contesto socioculturale del genere anche un Fabrizio Corona, che purtroppo o per fortuna conosco solo per le cronache giudiziarie, diventi un mito, un divo da emulare. Mi piacerebbe assistere a un suo spettacolo ’ conclude ironicamente il presidente dell’Italia dei Diritti ’ nella speranza di poter cambiare idea, magari trovandomi di fronte un vero artista che allora potremo dire essere stato oscurato fino all’esplosione del suo caso giudiziario dal sistema clientelare radicato nel panorama televisivo italiano’.
Ultimi Articoli
Vendere o comprare casa in Ticino senza agenzie: la nuova linea di comunicazione immobiliare
Lombardia per le donne — 400 euro al mese per sostenere lavoro e carichi di cura
“Volevo essere io”: Valeria Graci in scena al Teatro Manzoni di Milano
Trasporti — Oltre 25 milioni di passeggeri sui treni TILO nel 2025, 403 milioni per nuovi convogli
“A qualcuno piace caldo” torna a teatro: il mito di Billy Wilder rivive in scena con Euridice Axen
Il Genio Italiano: Aldo Cazzullo racconta la nazione nata dalla bellezza al Teatro Carcano di Milano
Lombardia e Fiandre — intesa per collaborazione su semiconduttori, manifattura e ricerca
Michele Basile dalle star dei social al palcoscenico debutta con “Stai Karma” al Manzoni di Milano
Al Teatro Manzoni di Milano una serata che cambia prospettiva: Luca Mazzucchelli porta in scena “Terapia al contrario”