Patti Smith in Toscana in cerca di emozioni, trent’anni dopo

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Firenze: “Si può dire che quello di Firenze del 1979 sia stato il concerto più importante della mia carriera, una sorta di Woodstock personale”. A quasi trent’anni dal suo storico concerto Patti Smith presenta la sua prossima esibizione in terra toscana in un’affollata quanto frizzante conferenza stampa, tenuta presso la Presidenza del Consiglio Regionale della Toscana. Sarà infatti l’artista americana la protagonista dell’anteprima del Play Art Festival di Arezzo, il prossimo primo luglio.

A portare il saluto della regione è stato l’Assessore Regionale Agostino Fragai, mentre l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Arezzo Lucia De Robertis ha sottolineato come il festival si stia sempre più radicando sul radicando sul territorio. Emanuela Caroti, Assessore alla Cultura della Provincia di Arezzo ha introdotto il filo conduttore di questa edizione del Play, che sarà il tema del Viaggio: “un tema da intendersi in tutte le sue declinazioni, non ultima come incontro coi popoli. Quest’anno faremo, anche grazie all’associazionismo locale di Ucodep, un percorso di solidarietà con la Repubblica Domenicana”.

Patti Smith è sembrata entusiasta di tornare a suonare in Toscana: “Sono molto felice di far parte di un Festival in cui si incroceranno varie arti, si tratta di momenti in cui si può sperimentare e trovare linguaggi nuovi. Il mio sarà un concerto acustico, per avere più empatia e contatto diretto con il pubblico. Un altro fatto che mi rende felice è che sarò accompagnata da mia figlia Jessy, pianista di grande talento. Sono molto curiosa di vedere Arezzo, di incontrare le persone e di farmi coinvolgere dall’atmosfera del Festival. Sono pronta a fotografare tutto con la mia macchina fotografica”.