Domani, alle ore 23.10 su Raidue, la televisione acquista ''spessorè'. Torna ''Futura city'' e questa volta in versione tridimensionale. Andrà in onda ogni martedì per 8 puntate. Rinnovato nei contenuti e nelle forme rispetto alla prima serie dello scorso anno, il programma conterrà servizi che sembra escano dallo schermo.
Si potrà vederli togliendo la lente sinistra di un paio di occhiali da sole, magari un modello che non usiamo più. ''Si tratta - spiega Gian Stefano Spoto - del metodo Pulfrich scoperto nel 1922 e di cui in più di ottant'anni nessuno si è accorto. l’abbiamo scoperto per caso, guardando una cassetta che non riuscivamo a decifrare, ma si tratta di riprese che qualunque telecamera può effettuare, perché sfrutta un principio fisiologico che tiene conto del fatto che gli occhi ricevono immagini con velocità diverse a seconda che siano coperti o meno da una lentè'
Ma le novità di Futura City 2005 non si limiteranno certo alle tecniche di ripresa. Se al centro della precedente edizione c'era l’evoluzione delle tecnologie, quest'anno la tecnologia è al servizio dell’uomo. Si tenterà di dipingere scenari che ruotano attorno a chi la tecnologia la fruisce di giorno in giorno: noi esseri umani. Che ne sarà ad esempio della bellezza? Come si trasformerà il nostro corpo? Si estremizzeranno le passioni come nel caso della donna che ha trasformato il suo volto in quello di un gatto, o in quello dell’uomo che per seguire il suo idolo si è sottoposto a quattordici interventi chirurgici? La bellezza, poi, sarà reale o virtuale? Dive disegnate al computer da artisti a dir poco diabolici riusciranno a far innamorare uomini che, in seguito, potrebbero addirittura impazzire, pensando che l’oggetto dei propri sogni non esiste e non potrà mai essere loro.
Il futuro è territorio descritto spesso per assenza, avremo un mondo senza malattie, senza guerre, senza fanatismi. Ma in questo ''senza'' cosa si perde e cosa si guadagna davvero? Immaginiamo di rinunciare, per scelta, a cose o figure che, oggi, appaiono scontato pane quotidiano. Ecco che ne nasce uno scenario in cui non possederemo più nulla, pagheremo solo l’uso delle cose, un lungo noleggio senza fine. Sarà bene? Sarà male? Dove finirà tutta la cura che prodighiamo nel costruire degli spazi che oggi sono solo ''nostri''? E se un giorno abolissimo gli attori, sostituendoli con figure virtuali, molto meno costose, che non fanno capricci e provocano imbarazzi internazionali? Riusciremmo a goderci un bel film sapendo che chi recita è solo un'immagine digitale? Sarà forse il modo per contenere i capricci delle star?
Dal Giappone arrivano i risultati di esperimenti rivoluzionari: una topolina si è riprodotta senza l’intervento del maschio. Un giorno potrebbe accadere anche agli esseri umani. E ''Futura city'' entrerà in un mondo senza uomini, per scoprire le contraddizioni e i limiti di uno scenario inquietante. 50 anni fa per sbrigare il lavoro che un computer elabora in un minuto ci volevano anni e si diceva ''in un futuro vivremo senza lavoro, saranno le macchine a fare tutto per noi'' e avremo tanto tempo libero. Come utilizzeremo, tra 30 anni, il tempo che le tecnologie ogni giorno ci fanno risparmiare? Lo useremo per accumulare lavori, oppure per coltivare i nostri hobby, per viaggiare, per creare. Ma se il lavoro si trasformasse sempre più in hobby, o per meglio dire in gioco? Ecco che si apre uno scenario in cui il gioco diventa una componente essenziale di tutte le nostre attività dal lavoro fino all’apprendimento e di riflesso, sostengono i sociologi, l’adolescenza aumenta a dismisura oltrepassando la soglia dei 30 anni.
E poi un viaggio nella genetica, nei segreti della vita racchiusi nel DNA. In una delle puntate si descriverà un futuro di figli programmati attraverso la manipolazione dei geni. Tutti fisicamente belli e sani, e magari con doti particolari: un calciatore di talento, un pianista, una ballerina, geni. Ma se tutti saranno geneticamente sani e forti, cosa li distinguerà l’uno dall’altro? Se non sarà d'aiuto la genetica, l’uomo del futuro arriverà alla perfezione attraverso la cibernetica. Un essere bionico, più forte e potente, un cyborg mezzo uomo e mezzo robot. Ma fino a che punto un essere umano conserva la sua umanità ? Eppure l’uomo deve rimanere tale, è la macchina che deve umanizzarsi parlando un linguaggio umano, e non viceversa. Un futuro tranquillizzante in cui anche i più tecnofobi potrebbero vivere con tranquillità . Niente ambienti ostili e asettici: il mondo diventa quello di una volta e agli occhi di un uomo del passato rinasce la magia. Il programma sarà condotto da Gian Stefano Spoto, che con i suoi ospiti ipotizzerà scenari di vita futura.
Ogni puntata del programma prevede, tra l’altro, servizi dell’inviato Igor Righetti e brevi minifiction interpretate da Walter Rolfo, che in modo ironico dovrà essere proiettato in una realtà futura spesso oltre l’assurdo. Tra i tempi trattati: ''Un futuro senza'',''Più tempo libero?'',''Progettare bambini'',''Comunicazionè',''Turisti per scelta''. A partire da domani il portale Internet della RAI ha predisposto un'area web dedicata al programma. Gli utenti internet potranno proseguire il viaggio negli scenari del futuro sul sito dedicato, raggiungibile all’indirizzo www.futuracity.rai.it. I percorsi di navigazione rendono disponibile all’utente l’accesso alla ricca offerta di programma disponibile, organizzata in sette sezioni che presentano approfondimenti sugli argomenti e sugli ospiti delle puntate, i video dei relativi servizi, le news e le curiosità dedicate alle incidenze tecnologiche nel mondo del prossimo futuro e le anteprime sui prodigi di una città futuribile. Nel sito è predisposta anche una sezione che propone approfondimenti sulla fruizione della televisione stereoscopica basata sull’ effetto Pulfrich e fornisce all’utente indicazioni generali sulla visibilità dei filmati delle puntate di Futura City in 3D
La bellezza cambia con il passare del tempo, siamo sicuri che la nuova bellezza sarà ricerca della perfezione? Come guarda, la moda, al futuro? Avremo vestiti argentati e trucchi catarifrangenti? E che dire di tutte le pratiche di trasformazione estrema del corpo? Donne-gatto e uomini-leopardo: faremo di tutto per distinguerci dagli altri? E che ne sarà di questo nuovo ambito della bellezza virtuale? Ci innamoreremo davvero di un'immagine creata al computer? In fondo, Pamela Anderson nessuno l’ha mai vista dal vivo e se si possono fare sogni erotici su di lei, perché non su di una diva virtuale? Gli ospiti della prima puntata saranno Rocco Barocco, Roy De Vita, Gabriele La Porta e Marta Marzotto
claudio di salvo
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