Milano — A Palazzo Lombardia, nel Nucleo N3, è stata inaugurata la mostra Diana Stanga botanical artist, dedicata alla giovane artista bresciana scomparsa nel 2023 e costruita attorno a uno sguardo originale sul mondo delle piante e dei fiori, restituito attraverso il contrasto tra bianco e nero e l’uso del colore come segno di luce e vita.
L’esposizione raccoglie 10 opere e mette al centro il rapporto profondo che Diana Stanga aveva con la natura, tra animali, fiori ed elementi vegetali letti come simboli di vita, trasformazione e resistenza. Al riguardo, il percorso proposto a Palazzo Lombardia restituisce con immediatezza la sua cifra stilistica, essenziale e insieme molto riconoscibile.
All’inaugurazione è intervenuta l’assessore al Turismo, Moda e Marketing territoriale Debora Massari, che ha ricordato il valore umano e artistico della pittrice. “Diana — ha detto — non si è fermata nonostante la malattia e ha contribuito a costruire senso ad un momento di particolare criticità, donandoci le sue opere. Il suo insegnamento ci indica che anche nei momenti più difficili è possibile cercare di migliorare il modo con cui stiamo al mondo”.
Massari ha poi spiegato la scelta della Regione di ospitare la mostra, con l’obiettivo di tenere viva la memoria dell’artista e far conoscere i suoi lavori a chi non ha avuto modo di incontrarli prima. “Noi come Regione — ha proseguito — abbiamo voluto celebrarla affinché la sua memoria rimanga viva nei suoi quadri e per farla conoscere a chi non ha avuto l’opportunità di ammirare i suoi lavori”.







Alla cerimonia ha preso parte anche il padre dell’artista, Luigi Stanga, che ha ripercorso i passaggi principali del percorso professionale della figlia. Dopo gli studi allo IED di Milano, Diana Stanga ha ottenuto una borsa di studio sostenuta dal Corriere della Sera e si è poi trasferita a Londra, dove si è distinta come disegnatrice di trame di tessuti, apprezzata da alcuni dei principali stilisti britannici.
I suoi disegni, inoltre, sono stati valorizzati e utilizzati dal regista Ron Howard per la realizzazione di una sua pellicola. Il suo cammino verso il successo si è interrotto per effetto di un tumore al polmone, ma la traccia lasciata dal suo lavoro resta netta e leggibile, anche grazie a questa esposizione ospitata nel cuore istituzionale di Milano.
Luigi Stanga ha parlato con riconoscenza della mostra, ricordando la passione che accompagnava Diana fin da bambina: disegnare fiori, usando sia il colore sia il bianco e nero, con tecniche a china. Un dettaglio che aiuta a leggere meglio l’intensità dei lavori esposti, legati a un immaginario naturale e insieme molto concreto.
L’iniziativa si inserisce nel programma della Design Week 2026 a Palazzo Lombardia ed è visitabile gratuitamente fino a giovedì 30 aprile, dalle 10 alle 19. Per chi attraversa questi giorni la città, la mostra offre una pausa raccolta, dentro un ambiente istituzionale che incontra il linguaggio fragile e preciso dell’arte.
Informazioni sulla mostra e sulla visita
La mostra Diana Stanga botanical artist è allestita a Palazzo Lombardia, nel Nucleo N3, e propone 10 opere della pittrice bresciana scomparsa nel 2023. Il progetto si lega alla Design Week 2026 e punta a valorizzare il rapporto dell’artista con la natura, attraverso immagini di animali, fiori ed elementi vegetali letti come segni di vita, trasformazione e resistenza.
L’esposizione è stata inaugurata dall’assessore Debora Massari e arricchita dall’intervento di Luigi Stanga, padre dell’artista, che ha raccontato il suo percorso tra Milano, Londra e il riconoscimento internazionale nel mondo della grafica tessile. La visita è gratuita e resta possibile fino al 30 aprile, con orario continuato dalle 10 alle 19.
Glossario
- Botanical artist: definizione che indica un’artista che interpreta il mondo vegetale con un linguaggio visivo preciso, spesso legato a piante, fiori e dettagli naturali.
- Design Week: settimana di appuntamenti dedicata al design, con mostre, installazioni e iniziative diffuse sul territorio.
- IED: istituto di formazione creativa e progettuale frequentato da Diana Stanga a Milano.
- China: tecnica di disegno molto usata per tratti netti e definiti, spesso in bianco e nero.