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L'Archivio Testori entra in Cuore – Dieci tavoli di storia artistica fino a febbraio 2026

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A Cuore, lo spazio della Triennale dedicato agli archivi, è stato allestito un percorso tra le carte di Giovanni Testori. Il pittore, scrittore, drammaturgo e poeta (1923–1993) racconta qui la sua vita attraverso manoscritti, schizzi, fotografie. La mostra resta aperta fino al 28 febbraio 2026.

Chi entra nello spazio al Palazzo dell'Arte trova dieci tavoli, ordinati per tema. Cominciano con gli oggetti personali: lettere di famiglia, fotografie giovani, i primi ritratti. Subito dopo i quaderni delle Laudi, il ciclo poetico che lo rese noto. Accanto ai quaderni ci sono disegni e studi, pagine di lavoro dove Testori pensava mentre scriveva.

C'è una sezione intera dedicata al suo lavoro da critico d'arte. Qui conserva appunti su Gian Martino Spanzotti, ricerche su Tanzio da Varallo. Materiali di ricerca che mostrano come Testori studiasse, come costruisse le sue analisi storiche prima di scrivere.

Nel percorso compaiono anche i contratti con Feltrinelli, le bozze dei romanzi narrativi, le varianti dei testi. Poi il ciclo dei Trionfi: lettere, ritratti collegati, quaderni interi dove Testori ha scritto la genesi dell'opera, pagina per pagina. È uno scavo nella mente di uno scrittore, qui esposto.

Chi ama il teatro trova i disegni per l'Erodiade al Piccolo di Milano. Acquerelli e schizzi di scena, studi di luci e spazi. E poi i due ultimi nuclei: gli articoli scritti per il Corriere della Sera e Il Sabato, e i manoscritti dell'Edipus, versione dopo versione, variante dopo variante.

Uno spazio importante è riservato al In Exitu. I quaderni datati 1981 mostrano come Testori fosse ancora capace di lavorare intensamente al romanzo. Appunti corsivi, correzioni, cancellature, il testo che prende forma giorno dopo giorno.

L'ultima sezione riguarda Casa Testori stessa, il luogo dove quest'archivio è conservato. Documentazione sul lavoro di digitalizzazione, sulla ricerca continua, sul modo in cui il patrimonio viene reso accessibile ai ricercatori.

Cuore è nato nel febbraio 2024 proprio con questo scopo: accogliere archivi importanti, lasciar vedere ai visitatori come la ricerca e la memoria si costruiscono. Negli ultimi mesi ha ospitato gli archivi di Gae Aulenti, di Roberto Sambonet, la raccolta della Fondazione Mondadori, l'archivio Castiglioni. Adesso è il turno di Testori, uno dei maggiori scrittori italiani del Novecento.

Lo spazio è gratuito, accessibile dal martedì alla domenica dalle 10.30 alle 20.00. Gli archivisti della Triennale sono lì per chiarire i materiali, per spiegare un documento, per guidare chi vuole approfondire. È uno spazio vivo, pensato per chi studia e anche per il pubblico curioso.

L'iniziativa riflette una scelta della Triennale: aprire gli archivi non come depositi chiusi, ma come laboratori di ricerca. Una rete che unisce università, soprintendenze, fondazioni, aziende, ricercatori. Il progetto di Testori rientra in questa visione più ampia di come la memoria culturale può circolare, diventare accessibile, generare nuove domande e nuovi studi.

Informazioni su Cuore e l'Archivio Testori

L'esposizione rimane visitabile fino al 28 febbraio 2026. Cuore si trova al piano terra del Palazzo dell'Arte di Triennale Milano. L'accesso è gratuito nei giorni di apertura della Triennale: martedì–domenica, 10.30–20.00. Gli archivisti e bibliotecari di Triennale sono disponibili per informazioni e consulenza sui materiali esposti. L'Archivio Testori è conservato presso Casa Testori ed è sottoposto a un processo continuo di digitalizzazione. Il percorso è parte del programma di valorizzazione dei patrimoni archivistici legati al design, all'architettura e alla progettazione.

Glossario

  • Cuore: spazio della Triennale dedicato agli archivi, alla ricerca e allo studio del progetto. Gestisce esposizioni temporanee di patrimoni archivistici pubblici e privati.
  • Casa Testori: fondazione privata che conserva e digitalizza l'archivio completo di Giovanni Testori, sede di ricerca e studi.