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Arte Circolare: a Triennale Milano il premio va a Binta Diaw

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Triennale Milano presenta la quarta edizione di Arte Circolare, in programma dal 21 novembre 2025 al 6 gennaio 2026, progetto promosso da CONAI e curato da Spazio Taverna. Il Premio va all’artista italo-senegalese Binta Diaw per l’opera Terrestre, accompagnata dalla motivazione ufficiale che descrive la fotografia come una riflessione sul rapporto di reciprocità tra essere umano e terra, resa attraverso un corpo che sembra affiorare dal suolo in un bianco e nero essenziale.

L’edizione riunisce dieci artisti under 35 che orientano la propria ricerca sulla trasformazione dei materiali e sui temi ambientali. Le opere in mostra mostrano tecniche eterogenee e una comune attenzione al riuso come forma di indagine critica. Il percorso espositivo mantiene un’impronta narrativa che attraversa pratiche fotografiche, installative e scultoree, senza forzature didattiche.

Giovanni Chiamenti introduce una lettura dei processi naturali a partire dalla storia geologica, affiancando elementi che richiamano scenari futuri modellati dall’azione antropica. Accanto alle sue opere, i lavori di Giulia Mangoni propongono un intreccio visivo di segni e parole che rimandano alla circolarità dello sguardo, mentre Valerio D’Angelo utilizza una superficie riflettente per frammentare l’immagine dello spettatore e trasformarla in parte integrante della composizione.

Il contributo di Bekhbaatar Enkhtur è costruito su un’alternanza continua tra presenza e dissolvenza, adottando materiali che suggeriscono un movimento costante. La ricerca di Agnes Questionmark insiste invece sulla permeabilità del corpo attraverso un linguaggio fatto di olio e silicone, mettendo in rilievo come identità e materia possano fondersi in forme imprevedibili.

Gli organismi luminosi generati da Wang Yuxiang derivano dalla fusione di materiali di scarto, che l’artista reinterpreta come elementi vitali. Parallelamente, Luca Staccioli presenta un insieme di oggetti marginali e residui comuni, elevati a materiali di costruzione per un possibile ecosistema centrato sull’imperfezione. La scultura di Matilde Sambo, sospesa tra quiete e mutazione, pone al centro un’idea di rinascita che richiama pratiche rigenerative.

La mostra accoglie anche l’opera di Ginevra Petrozzi, che combina reperti e dispositivi obsoleti — dal fossile allo smartphone — per attivarli in nuovi modelli interpretativi. All’interno di questo contesto, Terrestre di Binta Diaw emerge come lavoro che intreccia corporeità, memoria e radici, restituendo un’immagine che rimanda a oppressioni storiche e processi di rinascita.

Con questa edizione, Triennale Milano prosegue il proprio percorso di valorizzazione della scena contemporanea guidato dalla curatela di Damiano Gullì, sostenuta da Deloitte, Fondazione Deloitte, Lavazza Group e Salone del Mobile.Milano. Il progetto si sviluppa come osservatorio sulle ricerche che affrontano il riciclo come gesto artistico e come strumento di lettura del presente.

Dettagli e info
Arte Circolare — Triennale Milano
Date: 21 novembre 2025 – 6 gennaio 2026
Progetto: CONAI
Curatela: Spazio Taverna (Ludovico Pratesi, Marco Bassan)
Curatela Triennale: Damiano Gullì
Artisti esposti: Giovanni Chiamenti, Valerio D’Angelo, Binta Diaw, Bekhbaatar Enkhtur, Giulia Mangoni, Ginevra Petrozzi, Agnes Questionmark, Matilde Sambo, Luca Staccioli, Wang Yuxiang
Premio: Binta Diaw per Terrestre
Partner istituzionali: Deloitte, Fondazione Deloitte, Lavazza Group, Salone del Mobile.Milano

Glossario

  • economia circolare: modello economico che privilegia il riuso, la riparazione e la rigenerazione dei materiali per ridurre sprechi e impatti ambientali.
  • tableau vivant: rappresentazione scenica e statica in cui corpi o oggetti richiamano immagini composte, spesso con valore simbolico o narrativo.
  • curatela: attività di selezione, organizzazione e presentazione di opere e progetti espositivi, con responsabilità critiche e organizzative.