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I risultati a ''Mangiare Bene si Impara!'', la tavola rotonda di Palazzo Lombardia — Cosa pensano gli italiani del loro modo di mangiare?

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Milano, 10 novembre 2025 – Gli italiani pensano di mangiare sano e di essere attenti alla salute? E i lombardi, come si collocano rispetto alla media nazionale? È questa la domanda centrale del sondaggio “Le abitudini alimentari degli italiani e l’educazione alimentare”, realizzato dall’Osservatorio Metropolitano di Milano con Renato Mannheimer e presentato oggi a Palazzo Lombardia alla presenza dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini.

La ricerca misura atteggiamenti — non comportamenti — e restituisce l’immagine della percezione che gli intervistati hanno della propria alimentazione. Messa a confronto con i dati clinici, questa percezione rivela ampie discrepanze: è lì che intervengono gli aspetti critici su cui puntare politiche ed educazione alimentare, spiega Carla De Albertis, responsabile Sociale e Cultura di Osservatorio Metropolitano.

Il sondaggio, condotto su un campione rappresentativo per sesso, fasce d’età e reddito — 3.000 soggetti totali, dei quali 509 residenti in Lombardia — confronta il dato nazionale con quello regionale e mostra una sostanziale uniformità tra i due campioni.

Secondo l’indagine, l’87% degli intervistati a livello nazionale si dichiara attento alla salute; in Lombardia la quota sale al 90%. Sul piano dell’alimentazione, il 54% degli italiani ritiene di mangiare «in modo equilibrato» (57% in Lombardia). Un terzo del campione si colloca in una fascia «tanto ma non troppo» (33% Italia, 34% Lombardia). Solo una piccola quota ammette di mangiare «troppo» (7% Italia, 4% Lombardia) o «poco» (6% Italia, 5% Lombardia). In Lombardia aumenta la percentuale di chi si definisce «molto attento» (42% contro il 37% nazionale). Ma la domanda resta: questa percezione corrisponde ai dati clinici? I segnali dicono di no.

Il sondaggio descrive anche un vocabolario condiviso sulla salute a tavola: interesse per prodotti senza conservanti (70% per entrambi i campioni), a km 0 (69% Italia, 67% Lombardia) e biologici (52% Italia, 50% Lombardia). Molti consumatori dichiarano di preferire cibi freschi, tracciabili e italiani, leggono le etichette e spendono di più per alimenti di qualità. Emergono infine tendenze come la riduzione delle proteine animali (27%), il ritorno a ricette italiane (40%) e la preparazione dei pasti in casa (59%).

Eppure, i dati clinici raccontano un’altra storia: la distanza tra percezione e realtà rimane ampia e indica che l’educazione alimentare è ancora una sfida aperta per la sanità pubblica, le scuole e le istituzioni locali.

L’impegno di Regione Lombardia

«Regione Lombardia vuole favorire chi si impegna in un percorso virtuoso che, oltre alla consapevolezza di una sana alimentazione, sappia far comprendere il valore dell’origine del cibo e il suo significato legato alla condivisione e all’accudimento del prossimo», ha dichiarato Elena Lucchini, Assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità. Lucchini ha ricordato le iniziative avviate dal 2017 per il riconoscimento, la tutela e la promozione del diritto al cibo, e gli interventi per il recupero e la distribuzione delle eccedenze alimentari a favore delle persone più vulnerabili.

La prospettiva clinica: tumori e malattie legate alla cattiva alimentazione

Costanza Alvisi, Direttore SC Endoscopia Digestiva — ASST di Pavia, segnala che un’alimentazione scorretta figura tra le principali cause di diabete, obesità, malattie cardiovascolari e tumori, in particolare del colon-retto. «Nel 2023 in Italia sono state registrate 395.000 nuove diagnosi di tumore, di cui 50.500 al colon», dichiara Alvisi. Circa il 40% dei tumori sarebbe prevenibile correggendo stili di vita errati: dieta ipercalorica, sovrappeso, alcol, fumo e sedentarietà. Anche la malattia da reflusso gastroesofageo, che interessa il 25% degli adulti, può evolvere in patologie precancerose e richiedere un uso eccessivo di farmaci. Alvisi sottolinea inoltre il ruolo cruciale del microbiota intestinale, la cui alterazione influisce su rischio di obesità e infiammazione cronica.

Obesità infantile e quadro lombardo

Evelina Flachi, biologa e presidente della Fondazione FEI, segnala che la Lombardia è, insieme al Trentino, tra le regioni più virtuose su alcuni indicatori, ma resta criticità: «In regione, 4 adulti su 10 risultano in sovrappeso o obesi — con prevalenza maggiore tra gli uomini (52%) rispetto alle donne (34%)». Tra i bambini si osserva un aumento dell’obesità (6,1% vs 4,7% nel 2019), nonostante una diminuzione del sovrappeso complessivo e un miglioramento dell’attività fisica rispetto alla media nazionale. In Lombardia convivono inoltre circa 700.000 persone con diabete, una condizione strettamente correlata all’eccesso ponderale. Flachi avverte che anche una lettura superficiale della dieta mediterranea può generare errori: non si tratta di sacrificio, ma di conoscenza dei nutrienti, varietà, equilibrio e moderazione — preferibilmente condivisi in convivialità.

Le farmacie come presidio di prevenzione

Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia, ricorda che le farmacie regionali rappresentano un presidio sanitario diffuso: «Ogni giorno accolgono oltre 800.000 cittadini e offrono servizi che superano la semplice dispensazione dei farmaci, dalla telemedicina agli screening». Per Federfarma, promuovere una sana alimentazione rientra nella missione di prevenzione e tutela del benessere collettivo.

La dimensione sociale

Rosaria Iardino, presidente di Fondazione The Bridge, sottolinea che le problematiche legate alla scorretta alimentazione colpiscono con maggior forza le fasce più fragili ed economicamente deboli. Per questo la risposta deve combinare educazione alimentare e interventi di sostegno concreti da parte delle istituzioni.

Dati e confronto (Osservatorio Metropolitano, 2025) — Confronto Italia / Lombardia

  • Campione: 3.000 casi (Italia) — 509 casi (Lombardia)
  • Genere: 50% uomini / 50% donne (Italia) — 49% uomini / 51% donne (Lombardia)

Percezione della propria alimentazione

  • Molto: 45% — Abbastanza: 41% — Poco: 14% (identico per Italia e Lombardia)

Tipo di alimentazione principale

  • Italia: Variegata 86%; Proteica 4%; Vegetariana 3%; Vegana 2%; Macrobiotica 2%
  • Lombardia: Variegata 90%; Proteica 2%; Vegetariana 3%; Vegana 1%; Macrobiotica 1%

Percezione della dieta

  • Mangio troppo: 7% (Italia) — 4% (Lombardia)
  • Equilibrato: 54% (Italia) — 57% (Lombardia)
  • Non troppo: 33% (Italia) — 34% (Lombardia)
  • Poco: 6% (Italia) — 5% (Lombardia)

Attenzione alla salute

  • Poco attenti: 8% — Mediamente: 44% — Abbastanza: 37% — Molto: 11% (Italia)
  • Poco attenti: 7% — Mediamente: 12% — Abbastanza: 42% — Molto: 37% (Lombardia)

Stile alimentare cambiato negli ultimi anni

  • È cambiato: 33% (Italia) — 34% (Lombardia)
  • Non è cambiato: 67% (Italia) — 66% (Lombardia)

Temi più condivisi

  • Tracciabilità 61% (Italia) — 58% (Lombardia)
  • Conservazione = coltivazione 78% (Italia)
  • Semplicità ingredienti 66% (Italia) — 62% (Lombardia)
  • Più frutta e verdura 49% (Italia) — 48% (Lombardia)

Abitudini di consumo

  • Leggere etichette 73% (Italia) — 72% (Lombardia)
  • Prodotti italiani 58% (Italia) — 56% (Lombardia)
  • Prodotti locali 51% (Italia) — 42% (Lombardia)

Caratteristiche dei prodotti preferite

  • Senza conservanti 70% (entrambi)
  • Km0 69% (Italia) — 63% (Lombardia)
  • Benessere animale 65% (Italia) — 56% (Lombardia)
  • 100% farine italiane 63% (Italia) — 57% (Lombardia)
  • Biologico 52% (Italia) — 50% (Lombardia)

Glossario

  • Percezione: quanto una persona ritiene vero il proprio comportamento o stato (qui: la qualità della propria alimentazione).
  • Educazione alimentare: insieme di azioni informative e formative volte a migliorare conoscenze e pratiche alimentari della popolazione.
  • Tracciabilità: capacità di risalire all’origine degli ingredienti e dei processi produttivi.
  • Prevenzione primaria: misure che riducono il rischio di insorgenza di malattie (es. stili di vita salutari).
  • Microbiota intestinale: comunità di microrganismi intestinali che influenza salute metabolica e immunitaria.

Osservatorio Metropolitano di Milano — Le abitudini alimentari degli italiani e l’educazione alimentare (2025). (consultato 10 novembre 2025)

Regione Lombardia — Presentazione sondaggio “Mangiare Bene si Impara!”. (consultato 10 novembre 2025)

PASSI — Dati 2023-2024 (citati nella presentazione). (consultato 10 novembre 2025) [./ppie] [ppie]Fondazione FEI — Dati e commenti (2025). (consultato 10 novembre 2025)