Dopo il battesimo ufficiale dell’evento da parte di Ms Pumla Makaziwe “Maki” Mandela-Amuah – figlia del premio Nobel Nelson Mandela “Madiba” - e della nipote Ms Tukwini Mandela, premiate nel 2022 a Roma dai Presidenti delle Sezioni UNVS Giulio Onesti e Roma Capitale, il percorso dell’Invictus continua senza sosta, quattro edizioni dopo, più vivo e profondo che mai.
Quest’anno l’evento ha messo al centro le Istituzioni, le professioni e l’arte, offrendo momenti di grande intensità emotiva
Un tributo al coraggio, alla scienza e alla cura dell’altro: nel solco del pensiero di Nelson Mandela, si è celebrata l’edizione 2025 del Mandela Day – Invictus Ambassador of Freedom, l’evento internazionale che unisce memoria, impegno civile e riconoscimento del merito.
Al centro della cerimonia di quest’anno, ospitata in una cornice istituzionale e carica di significato, il conferimento di onorificenze a figure di spicco nel campo della medicina.
Donne e uomini che, con la loro ricerca, la dedizione quotidiana e l’umanità nel prendersi cura dei più fragili, incarnano i valori della libertà, della giustizia sociale e della dignità umana.
Non solo medici eccellenti, ma testimoni attivi di un'etica della responsabilità che va oltre la professione, in linea con l’eredità morale di Madiba: “La libertà senza giustizia sociale è un'illusione”.
Fra questi luminari, su segnalazione del Dr. Pietro Fargnoli, il comitato direttivo Freedom Mind Corporated ha premiato il Prof. Marco Salvetti, il Medico che ha dedicato la propria vita alla ricerca contro la sclerosi multipla.
Già vincitore della prima edizione del premio “Rita Levi Montalcini” per la ricerca sulla sclerosi multipla nel 1999, Segretario della Commissione Ricerca della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla dal 1997 al 2004, Responsabile della U.O.D. Centro Neurologico di Terapia Sperimentale (CENTERS), Ospedale S. Andrea; Direttore Master di II Livello “Metodologie per Ricerca e Sviluppo di Nuove Terapie”; Responsabile del Percorso di Eccellenza della II Facoltà di Medicina, Università Sapienza; Membro della Commissione Ricerca dell’Università Sapienza e molto, molto altro ancora.
Di lui si legge in rete: "Ho scelto di fare il medico perché lo sentivo dentro, era un modo per soddisfare la mia curiosità ed essere utile agli altri. Sono diventato neurologo, mi piaceva, ma era anche frustrante. All’epoca c’erano poche cure, il mio lavoro non andava oltre la diagnosi. Era terribile guardare le persone negli occhi senza poter dare delle risposte, nessuna aspettativa, niente di concreto a cui appigliarsi. Volevo fare qualcosa di più costruttivo, qualcosa che mi desse la certezza di essere utile. Così ho iniziato a fare ricerca…”
Molto emozionato per il Premio, il Prof. Marco Salvetti ha speso una sua visione d’insieme coinvolgendo gli ospiti del Salone d’Onore del CONI, dove gli è sato conferito il Premio internazionale “Invictus Cogitatio Mandela” quale ampio riconoscimento per aver dedicato la vita alla ricerca medica.
Commosso e appagato dal momento, il Professore ha ricevuto un applauso dagli oltre 200 ospiti intervenuti mentre il Dr. Pietro Fargnoli gli consegnava il premio che ha ricevuto e concesso, con questa premiazione, ancora una volta, autorevolezza.
Ad maiora.
#MandelaDay #AmbassadorofFreedom #AccademiaArtiScienzeProfessioni #UNVS #CONI #ProfMarcoSalvetti
Articolo cura di Fidi@s1970 - Member 20643 * GNS Press Association
Fotografo ufficiale - Mr. Claudio Gennari