Una traccia che non chiede il permesso. Che non segue formule, ma si costruisce da sé, battito dopo battito. Si intitola Creative Illusion – Extended Mix (bonus Lyric), ed è il nuovo lavoro di Lady Melody, in uscita nei prossimi giorni.
Minimal afro house, con venature ambient e uno sguardo interiore. Otto minuti che si muovono in equilibrio tra ritmo e spazio, struttura e dissolvenza. La versione estesa si apre lentamente, si sviluppa come un ciclo e si chiude con una sezione vocale spoken word che lascia il segno.
Il testo è un manifesto di libertà creativa.
“No control. No addiction. Just light. Just sound.” – Poche parole, un’intenzione chiara: creare mondi, non fuggire da quello che c’è. L’ultima parte del brano, che dà il sottotitolo “bonus Lyric”, ospita un crescendo vocale che sfiora il mantra elettronico, tra loop e sovrapposizioni che rafforzano l’idea di visione e costruzione mentale.
Nessun bisogno di effetti o climax da pista. Creative Illusion si muove in una zona altra: pensata per set lenti, ascolti profondi, momenti di sospensione. La cassa è presente ma mai invadente, le armonie si aprono senza tensioni, le voci sembrano arrivare da una memoria condivisa.
Lady Melody firma tutto: composizione, voce, sound design.
Una scelta che tiene insieme tecnologia, ispirazione e libertà.
Un brano che non forza, ma avvolge.
Resta in equilibrio: ipnotico, minimale, costante.
Gioca tra voce e ritmo senza mai cedere.
Creative Illusion non cerca l’impatto. Si lascia attraversare.
Lady Melody presenta "Creative Illusion – Extended Mix (bonus lyric)"
Minimal afro house, voce e sound design in una lunga visione elettronica.
Un brano che più che spinge — apre subito le danze, muove le gambe, avvolge.
Non corre — ma ipnotizza in una sequenza ritmica che coinvolge.
Nel cuore di Creative Illusion – Extended Mix, c’è una pulsazione che resta costante e minimale, ma cambia volto mentre ascolti, ruota emozionando.
Il basso, Alien Pulse Bass, è la spina dorsale. Entra in sordina, ma poi si moltiplica, si sdoppia, crea riff che si agganciano alla melodia e si trasformano.
Il groove si costruisce in stratificazione.
I Charn Bells disegnano il tempo con suoni liquidi e percussivi.
Il Flying Circus Piano si apre in ampi accordi sospesi, lasciando spazio all’atmosfera.
È una house minimale che si tinge di afro, ma resta urbana, onirica, elettronica.
Un loop che non si ripete mai uguale.
Apre con la parte vocale e si estende in: spoken word, chorus, bridge.
Il testo si srotola lentamente, con ripetizioni che diventano parte del ritmo.
Si estende, si incastra nel beat, e negli ultimi due minuti torna protagonista.
Non è un vocal da hit radiofonica, è una presenza che accompagna, racconta e guida.
Lady Melody firma ogni elemento: voce, testo, produzione, struttura.
Un lavoro fatto in solitaria, in equilibrio tra precisione tecnica e flusso creativo.
Dati tecnici:
- Durata: 8’46”
- BPM: 114
- Tonalità: Dm (D minor)
- Struttura: intro ambient, due sezioni strumentali alternate con parti vocali, bridge centrale, coda extended con lyric finale.
- Strumenti chiave:
- Alien Pulse Bass (sequenziato, con variazioni armoniche, cambia e genera ritmo)
- Flying Circus Piano (modulazioni modali, delay controllato)
- Charn Bells Groove (soft in stile che ricorda una Guitar, Sample Chord Groove)
- Vocal line: parlato + cantato, trattato con riverbero minimale e layering modulato
- Genere: minimal house / afro house / electronic spoken groove