Non è una mostra. Non è un insieme di installazioni o incontri. È qualcosa di più. È un’occasione per guardarsi attorno, e dentro.
Dal 13 maggio al 9 novembre 2025, la Triennale di Milano ospita la 24ª Esposizione Internazionale, intitolata Inequalities. Dopo Broken Nature (2019) e Unknown Unknowns (2022), questa edizione chiude la trilogia iniziata sei anni fa portando al centro del dibattito un tema tanto urgente quanto scomodo: le diseguaglianze.
Apertura
Alla cerimonia inaugurale, tenutasi il 12 maggio, sono intervenute alcune delle figure chiave della politica, della cultura e della ricerca internazionale. Antonio Tajani, Alessandro Giuli, Attilio Fontana, Giuseppe Sala e altri rappresentanti istituzionali hanno dato il via all’incontro, che ha visto anche una lecture del Premio Nobel per l’Economia Michael Spence. Sul palco, tra gli altri, Iñaqui Carnicero e Stefano Boeri in dialogo aperto sul tema delle disuguaglianze urbane.
Boeri, Presidente della Triennale e Commissario Generale dell’Esposizione, ha sintetizzato il senso profondo del progetto:
“Dentro le sale della nostra Triennale, per sei mesi, parleremo di diseguaglianze. Lo faremo parlando di città e spazi, ma anche di corpi e vite. Lo faremo grazie a una serie di esposizioni che mostreranno come ricchezze immense siano oggi nelle mani di un minuto pugno di individui. E di come oggi nascere poveri sia una condizione irreversibile per milioni e milioni di abitanti del pianeta.”
Progetto corale
Inequalities è un progetto collettivo che mette insieme mostre, installazioni, partecipazioni internazionali, performance e talk. Ogni intervento, ogni opera, nasce dalla stessa domanda: come si formano e si perpetuano le diseguaglianze? Il percorso attraversa vari ambiti dell’esistenza: l’economia, l’origine geografica, il genere, l’accesso alla cultura, lo spazio urbano.
A confrontarsi con questo tema sono stati invitati alcuni dei nomi più autorevoli della scena internazionale. Tra loro:
- Norman Foster, architetto vincitore del Pritzker Architecture Prize
- Beatriz Colomina, storica dell’architettura a Princeton
- Mark Wigley, docente alla Columbia University
- Hans Ulrich Obrist, direttore delle Serpentine Galleries di Londra
- Theaster Gates, artista e attivista sociale
I progetti in mostra includono lavori di Kazuyo Sejima, Alejandro Aravena, Elizabeth Diller, Boonserm Premthada, Amos Gitai. Ognuno porta uno sguardo diverso su cosa significa disuguaglianza, e come l’arte e l’architettura possano raccontarla, scomporla, renderla visibile.
Una riflessione che attraversa i confini
L’Esposizione non si limita all’Italia. Come sempre, la dimensione internazionale è uno dei punti centrali della Triennale. Sono coinvolti rappresentanti di governi e istituzioni culturali di tutto il mondo, tra cui Sheikha Al Mayassa bint Hamad Al Thani (Qatar Museums), David Kašpar (Ministero della Cultura ceco) e Federico Mollicone (Commissione Cultura della Camera dei Deputati).
A rendere tutto questo possibile è il riconoscimento permanente del Bureau International des Expositions (BIE), che garantisce alla Triennale una dimensione unica tra le grandi manifestazioni culturali globali.
Una domanda che riguarda tutti
Inequalities non è un evento da osservare. È un invito a mettersi in discussione. Ogni installazione, ogni intervento, ogni dialogo è costruito per creare connessioni, per spostare lo sguardo su chi resta ai margini, per farci riflettere sul ruolo che ciascuno occupa nel sistema.
La mostra è aperta fino al 9 novembre. E in questi sei mesi, Milano diventa un punto di osservazione su quello che spesso si preferisce non vedere.
Glossario
- BIE (Bureau International des Expositions): Organizzazione intergovernativa che supervisiona le Esposizioni Universali e Internazionali, con sede a Parigi.
- Pritzker Architecture Prize: Premio considerato il Nobel per l’architettura, assegnato ogni anno a un architetto vivente il cui lavoro ha prodotto contributi significativi all'umanità.
- Triennale Milano: Istituzione culturale fondata nel 1923. Ospita mostre e eventi legati ad arte, design, architettura, moda, società.