Dal 7 all’11 maggio 2025, al Teatro Menotti di Milano, debutta in prima nazionale Le Nuvole di Amleto, il nuovo spettacolo di Eugenio Barba, prodotto da Tieffe Teatro con Odin Teatret ed Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. Questo evento segna il ritorno di uno dei registi più influenti della scena teatrale contemporanea.
Lo spettacolo coinvolgerà attori storici della compagnia come Antonia Cioaza, Else Marie Laukvik, Jakob Nielsen, Rina Skeel, Ulrik Skeel e Julia Varley. Le luci e i video sono a cura di Stefano Di Buduo, con consulenza film di Claudio Coloberti, costumi e spazio scenico firmati Odin Teatret. Barba, con l'assistenza di Gregorio Amicuzi e Julia Varley, dirige anche la drammaturgia e la regia, mentre la direzione tecnica è affidata a Knud Erik Knudsen.
Un’eredità che attraversa il tempo
Lo spettacolo si ispira alla tragedia shakespeariana Amleto e alla figura storica di Hamnet, figlio di Shakespeare, morto a soli undici anni. Barba esplora questa doppia eredità – sia letteraria che personale – per riflettere su cosa si trasmette tra padre e figlio e su come questa eredità sia ancora rilevante oggi.
Barba stesso riflette:
«Perché oggi Amleto? Cosa dice oggi a noi la vicenda di un padre il cui fantasma appare al figlio e gli lascia il compito di uccidere e vendicarlo? Qual è l’eredità che abbiamo ricevuto dai nostri padri e che trasmetteremo ai nostri figli? Cosa succederebbe se Amleto, come Antigone, affermasse: non sono nato per condividere l’odio, ma l’amore?»
Il testo prende forma in un contesto di lutto e di memoria storica. Shakespeare perse Hamnet nel 1596 e suo padre cinque anni dopo, momenti che segnarono profondamente la sua vita e la sua scrittura, dando vita ad Amleto, un'opera ricca di simbolismi legati al dubbio e alla vendetta.
Le nuvole come trama invisibile
Barba spiega nelle sue note di regia:
«Cercai nell’Amleto le linee in cui Shakespeare parla di nuvole. Le misi insieme e le usai come nucleo da cui sviluppare le prime scene. È importante umanizzare il processo. Lo spettacolo cresce come una creatura vivente, con coerenza e ritmo suoi. È un feto che deve essere difeso, ha già un’identità, e quindi deve ricevere subito un nome. Lo battezzai Le Nuvole di Amleto.»
Il titolo non è solo poetico, ma rappresenta il processo creativo stesso. Le nuvole simboleggiano il flusso di idee, la ricerca e l'evoluzione dello spettacolo, che cresce come un organismo vivente, portando con sé domande e riflessioni sul passato.
Il tour: da Milano a Venezia
Dopo il debutto milanese, lo spettacolo proseguirà all’Arena del Sole di Bologna dal 14 al 18 maggio, per poi arrivare alla Biennale di Venezia dal 2 al 4 giugno. Un tour che tocca alcune delle città simbolo della scena teatrale italiana, portando il pubblico in un viaggio denso di significato e memoria.
Il progetto nasce dalla collaborazione di realtà consolidate del teatro internazionale, tra cui Odin Teatret, fondato da Barba negli anni ’60, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, e Tieffe Teatro, che è un punto di riferimento per la scena milanese.
Ogni data diventa così parte di un mosaico più ampio, dove il pubblico è chiamato a riflettere sull’eredità della storia e dei legami familiari.
Dal palcoscenico all’eredità
La drammaturgia esplora le tracce emotive lasciate dai padri, in un intreccio tra la vicenda di Amleto e la ricerca sulle relazioni familiari. Il testo, scritto da Barba e arricchito da citazioni dall’Amleto di Shakespeare, indaga la questione dell’eredità e di cosa rimane di essa nelle generazioni future.
- Antonia Cioaza
- Else Marie Laukvik
- Jakob Nielsen
- Rina Skeel
- Ulrik Skeel
- Julia Varley
Dietro le quinte
La produzione è a cura di Tieffe Teatro, Odin Teatret e Emilia Romagna Teatro ERT/Teatro Nazionale. Le figure tecniche includono:
- Disegno luci e video: Stefano Di Buduo
- Consulenza film: Claudio Coloberti
- Costumi e spazio scenico: Odin Teatret
- Direttore tecnico: Knud Erik Knudsen
- Assistenti alla regia: Gregorio Amicuzi e Julia Varley
Il cuore in regia
Barba parla del processo creativo come di un dialogo continuo con il testo. Nelle sue note di regia, dice:
«Le nuvole raccolgono frammenti dall’“Amleto” di Shakespeare. Ho intrecciato queste righe in un corpo unico. Lo spettacolo è nato in prova, come un organismo in crescita.»
Il regista utilizza il tema delle nuvole e delle relazioni familiari per evocare il mistero del fantasma di un padre, mettendo in scena una riflessione profonda sull’eredità umana.
Il percorso dello spettacolo
- Milano, Teatro Menotti: 7–11 maggio 2025
- Bologna, Arena del Sole: 14–18 maggio 2025
- Venezia, Biennale Teatro: 2–4 giugno 2025
Biglietti e orari
- Intero: 32 € (+ 2 € prevendita)
- Ridotto over 65/under 14: 16 € (+ 1,50 € prevendita)
- Abbonamenti Menotti Card: 4 ingressi 60 €, 8 ingressi 110 €
Orari di spettacolo
- Martedì–sabato: ore 20.00
- Domenica: ore 16.30
- Lunedì chiuso
ODIN TEATRET
Fondato da Eugenio Barba nel 1964 a Oslo, l’Odin Teatret si trasferì in Danimarca nel 1966, trasformando una stalla in laboratorio teatrale. Nel 1983 cambiò nome in Nordisk Teaterlaboratorium/Odin Teatret. Nel 2022 Barba e l’Odin Teatret lasciarono questa struttura, continuando le loro attività in Danimarca e nel mondo.
Nel 2024, l'Odin Teatret è impegnato in spettacoli, seminari e progetti europei, promuovendo il Transit Festival, il Magdalena Project e l'archivio vivente LAFLIS, che documenta la storia del teatro.
L'Odin Teatret ha presentato 86 spettacoli in 67 paesi, promuovendo uno scambio culturale che ha influenzato la scena teatrale globale.
Glossario
- Amleto: principe di Danimarca nell’opera di William Shakespeare.
- Drammaturgia: struttura e adattamento del testo teatrale.
- Hamnet: figlio di William Shakespeare, morto a undici anni nel 1596.
- Odin Teatret: compagnia fondata da Eugenio Barba nel 1964, laboratorio teatrale in Danimarca.
- Prima nazionale: prima rappresentazione di uno spettacolo in un paese.