Dal 15 al 19 aprile 2025, il Teatro Sociale di Camogli e il Teatro Nazionale di Genova ospitano l’opera Pignasecca e Pignaverde. Si tratta di una commedia in due atti scritta da Tullio Solenghi e Margherita Rubino e diretta dallo stesso Solenghi. Lo spettacolo, parte integrante del prestigioso repertorio genovese, si ispira alla figura leggendaria di Gilberto Govi, simbolo della commedia dialettale ligure.
Un omaggio alla tradizione teatrale
Il progetto prende vita dopo il grande successo de I maneggi per maritare una figlia, che ha registrato due anni consecutivi di sold-out e ha conquistato il pubblico con una tournée nazionale. In questa nuova avventura, Solenghi si cimenta nella trasformazione integrale, per riprodurre fedelmente la maschera goviana. Il lavoro di trucco e parrucco, affidato a Bruna Calvaresi, è essenziale per trasmettere al pubblico la fisicità e l’espressività che hanno reso Gilberto Govi un’icona.
Note di regia di Tullio Solenghi
Come ha dichiarato l’attore: L’esito entusiasmante dei "Manezzi per maritare una figlia" che nell’arco di 80 repliche ha divertito ed emozionato una platea di almeno 50.000 spettatori, non poteva che preludere ad una nuova avventura con l’altro grande classico del magistrale repertorio di Gilberto Govi, Pignasecca e Pignaverde. Lascio i panni del remissivo “Steva” per calarmi con immutato entusiasmo in quelli del più arcigno Felice Pastorino, una maschera che, a differenza della precedente, nasconde, tra gli immancabili spunti di grande comicità, lati umani oscuri e intriganti da indagare e rappresentare. Questo nuovo personaggio goviano rappresenta, infatti, l’eterno archetipo dell’avaro, attorno al quale ruotano personaggi e situazioni che vanno a comporre, nell’attenta osservazione della realtà, quel microcosmo di stampo ligure che si manifesta in una sorta di preziosa “foto d’epoca”. È proprio sfogliando queste immagini sceniche che il pubblico ha partecipato ai nostri “Manezzi”, in una sorta di rito collettivo che voglio puntualmente ricreare con questa nuova rappresentazione. In Pignasecca e Pignaverde la maschera si fa più autentica, con una maggiore profondità narrativa, una nuova sfida per me, per la mia messa in scena e per la compagnia che mi affianca, professionalmente ineccepibile in ogni ruolo, perché l’empatia del gruppo è sempre stata una delle risorse essenziali del teatro di Gilberto Govi. A lui e alla sua arte ho voluto dedicare anche in questa mia nuova messa in scena un mio personale tributo. Buon nuovo rito collettivo a tutti con Pignasecca e Pignaverde!
Trama
La trama, ideata da Emerico Valentinetti, si fonda sul tema dell’avarizia, un elemento intrinseco alla tradizione comica italiana e raccontato in chiave ligure. Il racconto ruota attorno a Felice Pastorino, interpretato dallo stesso Solenghi, la cui natura avara si scontra con le aspirazioni della figlia Amalia. Il conflitto familiare si intensifica grazie alla presenza di personaggi ben delineati:
- Alessandro Raffo, il cugino benestante che rappresenta l’interesse economico di un matrimonio tradizionale;
- Eugenio, il giovane innamorato, opponendosi a un’unione dettata da scelte finanziarie.
Il cast
Accanto a Tullio Solenghi, il cast di Pignasecca e Pignaverde include nomi di rilievo come Mauro Pirovano, Roberto Alinghieri, Stefania Pepe e Laura Repetto, che contribuiscono a un’interpretazione corale che alterna momenti comici a riflessioni più profonde. La compagnia si fa carico di un’importante missione teatrale, quella di mantenere viva la tradizione comica ligure pur adattandola alle sensibilità moderne.
Sinossi
La commedia inizia con la signora Matilde che disputa i conti con Lucia, la serva, relativamente alla spesa. Nonostante i conti non tornino, la signora passa sopra la questione, finché il marito, il signor Felice Pastorino, interviene correggendo il computo e trovando delle scuse per far contribuire Lucia al saldo.
Nel nucleo familiare, la figlia Amalia, ancora da maritare, è destinata a sposare il cugino Alessandro Raffo, un commerciante benestante di Sampierdarena, secondo il progetto del padre. Amalia, però, esprime apertamente il suo disprezzo per Alessandro, essendo innamorata di Eugenio, un giovane vicino di casa che si era trasferito in America per cercare fortuna dopo che il padre gli aveva negato la mano di Amalia per motivi economici.
Durante un pranzo annunciato dal signor Felice, si scontrano ambizioni familiari e interessi economici: la contrattazione sulla dote e l’improvviso cambio di alleanze. Il dialogo si intensifica con l’intervento di Isidoro Grondona, proprietario dei muri, e Manuel Aguirre, il figlio del capo argentino, che porta nuove prospettive di un affare in corso e di un’eventuale unione familiare.
Il conflitto culmina quando Amalia, decisa a seguire il suo cuore, fugge con Eugenio, mentre Felice, costretto a rivedere le proprie convinzioni, accetta infine il matrimonio a patto di condizioni precise. La vicenda si chiude con la consapevolezza che i sentimenti autentici e il desiderio di libertà possano prevalere sulle logiche economiche e tradizionali.
L’apporto scenografico e artistico
La scenografia è curata dal regista Davide Livermore, un nome noto nel panorama teatrale contemporaneo. Il lavoro scenografico, unito alla cura nei costumi, nel trucco e nel parrucco, garantisce al pubblico un’immersione totale nell’ambiente ligure, rappresentando fedelmente le atmosfere di un’epoca d’oro della commedia.
La regia assistente è affidata a Roberto Alinghieri, con il supporto di Anna Varaldo per la scenografia. La sinergia tra questi professionisti è un elemento fondamentale per il successo della produzione.
SPETTACOLI
- 15, 16, 17, 18 aprile 2025 alle ore 19:30
- 19 aprile 2025 alle ore 20:30
Biglietti disponibili su: www.teatrocarcano.com
Prezzi:
- Poltronissima: €38,00 (intero) / €27,00 (ridotto)
- Poltrona / Balconata: €30,00 (intero) / €24,50 (ridotto)
Location:
Teatro Carcano, Corso di Porta Romana, 63 – 20122 Milano
Contatti:
Email: info@teatrocarcano.com
Glossario
- Commedia in due atti: Struttura teatrale che divide l'opera in due parti, ciascuna di solito contraddistinta da una trama, personaggi e situazioni che si sviluppano separatamente ma si collegano nel finale.
- Maschera goviana: Il termine si riferisce alla tradizione comica genovese, associata al celebre attore Gilberto Govi. Una "maschera" in teatro è una caratterizzazione tipica, spesso un tipo fisso che viene utilizzato per raccontare situazioni o temi ricorrenti, come l'avidità o l'inganno.
- Avarizia: Un tema classico della commedia italiana, che esplora l’attaccamento eccessivo al denaro o ai beni materiali, spesso trattato con toni comici per mettere in luce le contraddizioni e i difetti umani.
- Mimica: Il linguaggio del corpo e delle espressioni facciali, utilizzato per esprimere emozioni e intenzioni in modo non verbale. In questo contesto, la mimica di Govi viene ripresa con l’intento di riprodurre fedelmente la sua caratterizzazione del personaggio.
- Scenografia: La progettazione e la realizzazione degli ambienti visivi di uno spettacolo teatrale. La scenografia comprende il design di sfondi, oggetti e qualsiasi altro elemento visivo che contribuisca a creare l'atmosfera del palcoscenico.
- Regia assistente: Il ruolo che supporta il regista principale nelle varie fasi della produzione teatrale, curando dettagli tecnici e logistici, oltre a coordinare le prove e il lavoro degli attori.
- Trucco e parrucco: Riferito agli aspetti estetici dell'aspetto degli attori, inclusi trucco, acconciature e altre trasformazioni fisiche necessarie per i personaggi. Nel caso di Solenghi, l’uso del trucco e del parrucco è fondamentale per ricreare la maschera goviana di Gilberto Govi.
- Commedia dell'arte: Una forma teatrale tradizionale italiana che risale al XVI secolo, caratterizzata da una serie di maschere fisse e situazioni improvvisate. Anche se Pignasecca e Pignaverde non è direttamente una commedia dell'arte, la maschera e i tipi caratteristici evocano questa tradizione.
- Tournée: Una serie di spettacoli teatrali che si svolgono in diverse città o teatri, spesso durante un periodo prestabilito. La tournée di "I maneggi per maritare una figlia" ha portato il successo dell'opera in diverse località.
- Tipo comico: Un personaggio che incarna una caratteristica umana esagerata, come la stoltezza, la malvagità o l'avidità. In questo caso, il personaggio di Felice Pastorino è il "tipo" comico che affronta le proprie contraddizioni interne.