La Procura Europea (EPPO), organo centrale nella lotta ai reati finanziari che minacciano il bilancio dell'Unione Europea, ha annunciato la nomina di due nuovi procuratori europei: Grażyna Stronikowska per la Polonia e Martin Bresman per la Svezia. Queste nomine rafforzano ulteriormente la struttura dell'EPPO, nata per rispondere in modo efficace e coordinato a crimini transnazionali come la frode, la corruzione e il riciclaggio di denaro.
Ruolo dei procuratori europei
I procuratori europei giocano un ruolo chiave all’interno della Procura Europea. Con la supervisione delle indagini e delle azioni penali, contribuiscono direttamente al raggiungimento degli obiettivi dell’EPPO. Questi professionisti, insieme al Procuratore Capo Europeo, formano il Collegio dell'EPPO, garantendo coerenza e uniformità nell'approccio investigativo tra i 24 Stati membri partecipanti.
Ogni procuratore europeo è nominato per un mandato unico di sei anni, con la possibilità di estensione per ulteriori tre anni. Durante questo periodo, agiscono in completa indipendenza, rendendo l'EPPO un’entità realmente sovranazionale.
Come avviene la selezione
La selezione dei procuratori europei segue un processo rigoroso. Gli Stati membri propongono i candidati, che devono essere magistrati o funzionari della giustizia di comprovata esperienza, con competenze specifiche in indagini finanziarie e cooperazione internazionale.
Una commissione di selezione valuta i profili dei candidati e fornisce al Consiglio dell'Unione Europea un elenco di raccomandazioni. Il Consiglio sceglie quindi il candidato più adatto per rappresentare ogni Stato membro.
Un'istituzione giovane, ma cruciale
La Procura Europea è stata ufficialmente istituita nel 2021, ma il suo percorso è iniziato anni prima. Nel 2013, la Commissione Europea propose la creazione di un ufficio centrale per combattere i crimini finanziari che superano i confini nazionali. Dopo anni di negoziati, un gruppo di Stati membri ha adottato la procedura di "cooperazione rafforzata", permettendo così la nascita dell’EPPO nel 2017.
Oggi, la Procura Europea opera con una struttura a due livelli:
- Livello centrale, con sede a Lussemburgo, dove il Procuratore Capo Europeo, Laura Codruţa Kövesi, guida le operazioni insieme ai procuratori nazionali.
- Livello nazionale, composto dai procuratori delegati che gestiscono le indagini nei rispettivi paesi.
I crimini contro il bilancio dell’UE
L'EPPO si concentra su reati che ledono direttamente gli interessi finanziari dell'Unione Europea. Questi includono:
- Frodi legate ai fondi UE superiori a 10.000 euro.
- Frodi IVA transfrontaliere con un valore superiore a 10 milioni di euro.
- Corruzione e riciclaggio di denaro che minano l’integrità delle finanze europee.
Le stime mostrano quanto questi crimini abbiano un impatto devastante: nel solo 2018, l'Unione Europea ha perso circa 140 miliardi di euro di entrate IVA a causa di frodi transfrontaliere.
Gli stati membri e la cooperazione rafforzata
Attualmente, 24 Stati membri partecipano all'EPPO. Questo livello di collaborazione è essenziale per superare le limitazioni dei sistemi giudiziari nazionali, che spesso faticano a perseguire crimini transnazionali.
La cooperazione rafforzata ha permesso all'EPPO di ottenere poteri che vanno oltre quelli delle istituzioni precedenti, come l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) e l’Agenzia Europea per la Cooperazione Giudiziaria (Eurojust).
Le sfide future
Con le nuove nomine di Stronikowska e Bresman, l'EPPO si prepara ad affrontare sfide crescenti. In un contesto di globalizzazione economica, i crimini finanziari si evolvono rapidamente, richiedendo risposte altrettanto rapide e coordinate.
Il ruolo della Procura Europea sarà cruciale nel proteggere il bilancio dell’UE e garantire che i fondi pubblici siano utilizzati a beneficio dei cittadini europei.
Glossario
- EPPO (European Public Prosecutor's Office): Procura Europea, organismo indipendente dell'UE per indagini e azioni penali contro i reati finanziari.
- OLAF: Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode.
- Eurojust: Agenzia Europea per la Cooperazione Giudiziaria in materia penale.
- Frode IVA transfrontaliere: Frodi legate all'imposta sul valore aggiunto che coinvolgono più Stati membri.
- Cooperazione rafforzata: Meccanismo che consente a un gruppo di Stati membri di adottare iniziative congiunte anche senza l’unanimità del Consiglio UE.