Roma: Ricordiamo tutti Mario Monicelli con affetto, commozione e gratitudine per le opere che ci ha lasciato, ma nessuno può conoscere fino in fondo le motivazioni intime del suo gesto. Nessuno può affermare che si tratti di una scelta libera e consapevole piuttosto che di un momento di disperazione; penso che il rispetto nei suoi confronti lo si manifesti solo evitando di interpretare e utilizzare nella polemica pubblica la sua tragica uscita di scena.
Chi rinuncia alla vita non appartiene a categorie definite: si suicidano giovanissimi e anziani, malati e sani, poveri e ricchi; il loro atto lascia sempre, in chi resta, vuoti dolorosi e domande inevase.
L’unica risposta che una società civile può dare è nel rifiuto della rassegnazione e della morte come soluzione, cercando di costruire una cultura comune della solidarietà e della vita.
Ultimi Articoli
Milano Teatro City, dal 15 al 18 ottobre la prima edizione della maratona teatrale in città
TEATRO MANZONI, LA NUOVA STAGIONE ACCENDE MILANO: OLTRE 220 SIPARI TRA GRANDI NOMI, COMICITÀ, MUSICA E FAMIGLIE
Forum del giornalismo musicale, undicesima edizione a Faenza con Lamante e Federico Guglielmi
Milano Fashion Week donna, al via dal 22 settembre: 203 appuntamenti tra sfilate, mostre ed eventi
Monferr’Autore Festival, tre appuntamenti ad Alessandria e Castelletto Monferrato
Bambina di due anni deceduta al Buzzi di Milano: istituita una commissione di verifica
Monferr'Autore, piazza Mazzini canta Guccini: in 300. Al contest vincono i Bailenga
LA RIVOLUZIONE È SERVITA!
Carpooling a Milano: sosta gratuita in cinque parcheggi ATM con l’app BePooler