Il 13 ottobre 2023, la Commissione Europea ha annunciato di aver inviato ufficialmente una richiesta di informazioni a X, precedentemente noto come Twitter, in base al Digital Services Act (DSA). In particolare, la Commissione ha spiegato che, a seguito della designazione di X come Piattaforma Online Molto Grande ai sensi del DSA, X è tenuto a conformarsi al DSA dal tardo agosto 2023, compresa l'valutazione e la mitigazione dei rischi legati alla diffusione di contenuti illegali, disinformazione e qualsiasi effetto negativo sull'esercizio dei diritti fondamentali.
Nel caso in esame, la Commissione ha spiegato che sta indagando sulla conformità di X al DSA, compresi i suoi regolamenti e azioni in merito alle segnalazioni di contenuti illegali, la gestione delle lamentele, la valutazione dei rischi e le misure per mitigare i rischi identificati.
Inoltre, la Commissione ha notato che, in base alla risposta ricevuta da X, verranno valutati i prossimi passi, che potrebbero comportare l'apertura formale di procedimenti ai sensi dell'articolo 66 del DSA. In tal senso, la Commissione ha ricordato che, in base al DSA, la mancata risposta adeguata da parte di X potrebbe portare all'imposizione di sanzioni pecuniarie.
La Commissione Invia una Richiesta di Informazioni a X in Base al Digital Services Act
Oggi, i servizi della Commissione Europea hanno inviato ufficialmente una richiesta di informazioni a X in base al Digital Services Act (DSA). Questa richiesta segue le indicazioni ricevute dai servizi della Commissione riguardo alla presunta diffusione di contenuti illegali e disinformazione, in particolare la diffusione di contenuti terroristici e violenti e discorsi di odio. La richiesta riguarda anche la conformità con altre disposizioni del DSA.
In seguito alla sua designazione come Piattaforma Online Molto Grande, X è tenuto a conformarsi a tutte le disposizioni introdotte dal DSA dal tardo agosto 2023, compresa l'valutazione e la mitigazione dei rischi legati alla diffusione di contenuti illegali, disinformazione, violenza di genere e qualsiasi effetto negativo sull'esercizio dei diritti fondamentali, dei diritti dei bambini, della sicurezza pubblica e del benessere mentale.
In questo caso particolare, i servizi della Commissione stanno indagando sulla conformità di X al DSA, compresi i suoi regolamenti e azioni in merito alle segnalazioni di contenuti illegali, la gestione delle lamentele, la valutazione dei rischi e le misure per mitigare i rischi identificati. I servizi della Commissione sono autorizzati a richiedere ulteriori informazioni a X al fine di verificare la corretta applicazione della legge.
Prossimi Passi
- X deve fornire le informazioni richieste ai servizi della Commissione entro il 18 ottobre 2023 per le questioni legate all'attivazione e al funzionamento del protocollo di risposta alle crisi di X e entro il 31 ottobre 2023 per il resto. Sulla base dell'valutazione delle risposte di X, la Commissione valuterà i prossimi passi. Ciò potrebbe comportare l'apertura formale di procedimenti ai sensi dell'articolo 66 del DSA.
- Ai sensi dell'articolo 74 (2) del DSA, la Commissione può imporre sanzioni per informazioni errate, incomplete o fuorvianti in risposta a una richiesta di informazioni. In caso di mancata risposta da parte di X, la Commissione potrebbe decidere di richiedere le informazioni con una decisione. In questo caso, la mancata risposta entro la scadenza potrebbe portare all'imposizione di pagamenti di penalità periodiche.
Contesto
Il DSA è una pietra miliare della strategia digitale dell'UE e stabilisce un nuovo standard senza precedenti per la responsabilità delle piattaforme online in merito alla disinformazione, ai contenuti illegali, come l'odio illegale, e ad altri rischi sociali. Comprende principi generali e garanzie robuste per la libertà di espressione e altri diritti degli utenti.
Il 25 aprile 2023, la Commissione aveva designato 19 Piattaforme Online Molto Grandi (VLOP) e Motori di Ricerca Online Molto Grandi (VLOSE) sulla base del loro numero di utenti superiore a 45 milioni o al 10% della popolazione dell'UE. Questi servizi devono conformarsi a tutte le disposizioni introdotte dal DSA dalla fine di agosto 2023.
Illustrazioni sulla Disinformazione
La disinformazione (o fake news) è informazione verificabilmente falsa o ingannevole creata, presentata e diffusa per scopi di lucro o per ingannare intenzionalmente il pubblico. L'esposizione dei cittadini a disinformazione su larga scala è una sfida importante per l'Europa. La Commissione sta lavorando per attuare una serie di azioni per affrontare la diffusione e l'impatto della disinformazione online in Europa e garantire la protezione dei valori europei e dei sistemi democratici.
Glossario
Digital Services Act (DSA): Un atto legislativo dell'Unione Europea che stabilisce regole e responsabilità per le piattaforme online in relazione alla disinformazione, ai contenuti illegali e ad altri rischi sociali.
- Piattaforma Online Molto Grande: Termine usato per descrivere le piattaforme online con un numero elevato di utenti, soggette a regolamentazioni specifiche ai sensi del DSA.
- Disinformazione: Informazioni false o fuorvianti diffuse intenzionalmente per scopi di lucro o per ingannare il pubblico.
- Contenuto Illegale: Contenuti che violano la legge, compresi l'odio illegale, la violenza e altre forme di contenuto vietato.
- Procedimenti ai sensi dell'articolo 66 del DSA: Procedimenti legali avviati dalla Commissione Europea in caso di violazioni delle regole del DSA.
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Conclusione
La Commissione Europea sta seriamente valutando la conformità di X al Digital Services Act, una pietra miliare nella regolamentazione delle piattaforme online. L'esito di questa indagine potrebbe avere un impatto significativo sulle responsabilità delle piattaforme online in Europa e sulla lotta alla disinformazione e ai contenuti illegali. Rimarrà importante seguire gli sviluppi futuri di questa indagine.