Alda Merini ricordata in Aula dal Presidente Palmeri con un minuto di silenzio a Palazzo Marino

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Milano " La poetessa Alda Merini, cittadina benemerita di Milano dal 7 dicembre del 2002, è stata commemorata nell’Aula di Palazzo Marino dal Presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri alla presenza dei familiari.

“Figlia di Milano, voce dei ’suoi’ Navigli " ha detto Manfredi Palmeri " Alda Merini ha fuso nelle proprie opere vita e arte, luce e ombra, eros e misticismo, memoria e dolore. Ha fatto della poesia una ragione di vita e della vita una poesia, anche nei momenti più tormentati della propria esistenza. In oltre 60 anni di grande produzione letteraria ’diversa’, spesso lontana dalla cultura certificata e vicina agli esclusi, è stata capace di scavare l’anima fino all’inquietudine: ne ha dato uno stile di racconto e quasi una forma, pur come lei stessa sosteneva, difficilmente afferrabile”.

“Alda Merini " ha proseguito il Presidente Palmeri " ha saputo oltrepassare la dimensione tradizionalmente privata del poeta per conquistare una presenza pubblica, anche attraverso la televisione. Comunicando in maniera autentica e spontanea la profondità , la ricchezza, persino gli eccessi del suo essere persona e personaggio insieme, aveva ottenuto una popolarità nazionale quasi da diva”.

“Milano potrebbe intitolare ad Alda Merini la Casa della Poesia " ha proposto Palmeri " che vuole essere viva realtà culturale e possibile luogo fisico della città , quale riconoscimento giusto e coerente: il suo nome, non sempre accolto e capito come avrebbe meritato, si legherebbe a un impegno artistico diffuso e continuativo, volto sia all’approfondimento di autori affermati sia alla divulgazione dei nuovi”.