Fiori d’arancio, si cambia

In vigore il nuovo regolamento per le unioni civili. Palazzo Dugnani gratis per i milanesi ma per orari e giorni particolari sono state introdotte due tariffe. In via Larga allestito un salone speciale per le cerimonie

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Milano - Il tradizionale "giorno più bello" cambia le sue regole. Oggi, infatti, è entrata in vigore la delibera che regolamenta i matrimoni civili da celebrarsi nel Comune di Milano.
Matrimonio civile gratis per i milanesi o se almeno uno dei due promessi sposi è iscritto all’anagrefe cittadina, ma se si è in cerca di un luogo prestigioso e dal forte impatto emotivo e artistico, come appunto Palazzo Dugnani, si deve pagare l’affitto.
Se poi si vuole anche una cerimonia di sabato e con orari meno canonici, anche per i milanesi è necessario pagare un affitto dei saloni.
Ma se l’importante è il fatidico "sì" e non si ha la possibilità di prenotare lo spettacolare palazzo sei-settecentesco, sotto gli affreschi del Tiepolo, l’Ufficio Matrimoni dei Servizi civici ha allestito un salone speciale nella sede centrale di via Larga: forse meno ricco di arte e storia ma assolutamente gratuito.
Ecco il prospetto delle nuove tariffe e delle disponibilità delle sale di Palazzo Dugnani e di Via Larga.

CEBRAZIONE MATRIMONI IN VIA LARGA, 12
LUNEDI e MERCOLEDI (in orario ordinario: 9.30-12.30 e 15.00-15.30)
- per cittadini residenti e non residenti: TITOLO GRATUITO

CELEBRAZIONE MATRIMONI A PALAZZO DUGNANI – Via MANIN, 2
MARTEDÌ – GIOVEDÌ - VENERDÌ (in orario ordinario: 9.30-12.30 e 15.00-15.30)
- almeno un cittadino residente o iscritto A.I.R.E. Milano: TITOLO GRATUITO
- cittadini non residenti: € 500,00 (Cinquecento/00)
MARTEDÌ – GIOVEDÌ – VENERDÌ (oltre orario ordinario 16.00-17.00) e SABATO (9.30-13.30)
- almeno un cittadino residente o iscritto A.I.R.E. Milano: € 96,00 (novantasei/00)
- cittadini non residenti: € 596,00 (Cinquecentonovantasei/00)
Dagli uffici di via Larga fanno sapere che in caso di mancata celebrazione della cerimonia, le somme introitate non saranno restituite salvo cause di forza maggiore debitamente documentate.
La modifica della data della cerimonia già fissata, poi, sarà possibile solo per una volta e "previa valutazione delle gravi e documentate motivazioni".